Politica
Acqui Terme
L'onorevole e la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle hanno partecipato in via informale all'assemblea sindacale. «Un’interrogazione in Consiglio regionale»
9 Gennaio 2026
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18:52
ACQUI TERME - Questo pomeriggio all' assemblea sindacale dei dipendenti delle Terme di Acqui - licenziati dall'azienda tramite raccomandata pochi giorni fa - erano presenti. in via informale, anche l'onorevole Chiara Appendino e la consigliere regionale Sarah Disabato. «I licenziamenti vanno revocati» «Oggi - dichiarano le due esponenti del Movimento 5 Stelle - abbiamo portato la nostra vicinanza alle ventiquattro lavoratrici delle Terme di Acqui che si sono riunite in assemblea con i sindacati dopo l’annuncio da parte della proprietà dell’avvio delle procedure di licenziamento. Una decisione presa senza alcun confronto con le dipendenti o con i sindacati, e nemmeno con gli amministratori pubblici di Acqui e dell’intero territorio, nonostante l’importanza del polo termale non solo dal punto di vista economico, ma anche e soprattutto da quello sanitario e di cura. La scadenza delle concessioni è vicina, ma ciò non può essere una giustificazione per il privato per fare il bello ed il cattivo tempo senza nemmeno provare ad individuare la soluzione migliore per tutti». In attesa dell’ incontro in Regione fissato per il 14 gennaio con sindacati e lavoratrici, Chiara Appendino e Sarah Disabato chiedono alla proprietà di revocare i licenziamenti. «Inoltre, con il collega Pasquale Coluccio, presenteremo un’interrogazione in Consiglio regionale sulla situazione e chiederemo un’informativa all’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi. È necessario che la Giunta Cirio faccia tutto quanto in suo potere affinché si possa garantire un futuro al patrimonio termale di Acqui e alle sue lavoratrici». Martedì in Confindustria «Martedì 13 nella sede di Confindustria Alessandria – spiega Maura Settimo , segretaria provinciale di UilTucs - è stato fissato un confronto tra i vertici delle Terme, i sindacati e una rappresentanza tecnica della Regione. L'incontro è propedeutico a quello che si terrà il giorno successivo a Torino nella sede della Regione, a cui parteciperà anche una portavoce dei dipendenti».