Società
Il caso
I sindacati denunciano la carenza strutturale di personale infermieristico in Piemonte: “Servono subito 5mila assunzioni per raggiungere gli standard internazionali”
17 Maggio 2026
ore
12:13
TORINO – Un sistema sanitario sempre più sbilanciato , con la crescita del personale medico e amministrativo che non trova corrispondenza nell’aumento degli infermieri. È l’allarme lanciato da Nursing Up e Nursind , che analizzando i dati aggiornati a marzo 2026 dell’Osservatorio Regione Piemonte parlano di una situazione ormai critica per la sanità regionale. Secondo i sindacati, il nodo principale riguarda il rapporto tra infermieri e medici , sempre più distante dagli standard internazionali. I numeri evidenziati nel documento mostrano incrementi importanti per alcune categorie professionali: i medici passano da 8.322 a 8.952 unità (+8%), il personale amministrativo cresce del 5%, la dirigenza sanitaria del 14% e gli OSS del 7%. Gli infermieri, invece, aumentano soltanto dell’1,8%, passando da 21.213 a 21.606 unità, con appena 393 nuove assunzioni. Per i sindacati il risultato è un progressivo squilibrio del sistema sanitario regionale. Oggi in Piemonte operano 2,41 infermieri per ogni medico, mentre il parametro indicato dall’Ocse è pari a 3 a 1, che sale addirittura a 4 a 1 nei modelli territoriali più evoluti. “Per raggiungere gli standard minimi internazionali – sostengono Nursing Up e Nursind – servirebbero immediatamente circa 5mila nuovi infermieri ”. Il rischio del “punto di rottura” La situazione rischia inoltre di aggravarsi nei prossimi anni. Le organizzazioni sindacali ricordano infatti che si stimano circa mille pensionamenti annui nella professione infermieristica, mentre le nuove entrate coprono meno della metà del turnover. A questo si aggiunge il problema delle assenze lunghe , legate a congedi parentali, malattie o infortuni, che secondo i sindacati non vengono sostituite. Una situazione che comporta un sovraccarico costante per il personale in servizio. Secondo Nursing Up e Nursind, il rischio concreto è quello di arrivare a un rapporto di 2 infermieri per ogni medico , scenario definito “ pericoloso per la sicurezza e la qualità dell’assistenza ”. Nel documento viene denunciato anche il peso delle attività improprie: fino al 25% della giornata lavorativa degli infermieri sarebbe ancora assorbita da incombenze burocratiche e attività non direttamente assistenziali. I sindacati criticano inoltre la mancanza di reali percorsi di carriera per la professione infermieristica, definendo il sistema sanitario “obsoleto e anacronistico”, con poche possibilità di valorizzazione delle competenze cliniche avanzate. Tra le richieste avanzate figurano l’aumento degli incarichi specialistici, nuovi modelli organizzativi e una piattaforma regionale di welfare dedicata agli infermieri. La riforma territoriale e il nodo del personale Particolarmente delicata, secondo Nursing Up e Nursind, è la situazione legata alla riforma territoriale prevista dal DM 77. In Piemonte sono previste 120 nuove strutture territoriali tra Case e Ospedali di Comunità, che richiederebbero oltre mille infermieri aggiuntivi soltanto per garantire il funzionamento min...