Politica
Sanità
Discussa in Consiglio regionale l’interrogazione del vicepresidente: «Risposte non esaustive, procederemo con nuovi accessi agli atti»
3 Marzo 2026
ore
18:36
TORINO - Il tema delle liste d’attesa torna al centro del confronto in Consiglio regionale. Dopo la discussione della sua interrogazione, il vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte Domenico Ravetti (Pd) si dichiara " insoddisfatto " delle risposte fornite dall’assessore Riboldi . «Se esiste una palese difformità tra le prestazioni aggiuntive extra orario erogate dall’Asl di Alessandria rispetto a tutte le altre aziende sanitarie regionali – afferma Ravetti – il dubbio è che siano stati utilizzati criteri differenti . La sproporzione emersa dall’analisi comparativa fa pensare più a propaganda che a una reale soluzione del problema dei tempi di attesa». Secondo Ravetti, restano aperti diversi interrogativi. Se i criteri adottati in Piemonte sono «certi, omogenei, confrontabili e verificabili», come spiegare la disparità nei dati ? Le scelte sono state autonome o su indicazione dell’Assessorato? Il vicepresidente evidenzia inoltre che, delle 44.430 prestazioni aggiuntive dichiarate , solo 10.309 riguarderebbero il Piano Nazionale Governo Liste d’Attesa (Pngla), mentre 34.121 non rientrerebbero nel monitoraggio nazionale. «Si sono realmente ridotti i tempi di attesa sulle 69 prestazioni monitorate dal Piano?» , chiede Ravetti. Sottolineando la necessità di dati chiari e verificabili. Annunciati nuovi accessi agli atti «Il governo delle liste di attesa non può essere ridotto a una lettura semplicistica dei numeri – conclude –. I numeri devono essere certi e raccolti con gli stessi criteri. Altrimenti restano solo parole». Il Partito Democratico annuncia quindi nuovi accessi agli atti . Anche rispetto alle altre aziende sanitarie piemontesi, per verificare modalità e criteri di raccolta dei dati.