Società
Acqui Terme
L’aggiudicazione non è ancora definitiva ma è solo questione di dettagli procedurali. Rette mensili invariate
28 Luglio 2026
ore
18:26
ACQUI TERME - Dalla gestione ponte concordata un anno fa con il Comune di Acqui Terme all'affidamento in concessione fino al 2031. Come da previsioni, sarà la cooperativa CrescereInsieme a occuparsi per i prossimi cinque anni dell' asilo nido 'Il giardino di Peter Pan' di via Aldo Moro. Al momento resta ancora da approvare l'aggiudicazione definitiva, ma ormai si tratta solo di una questione di dettagli procedurali. Con un ribasso del 5,5% Quella presentata dalla cooperativa acquese è stata la sola offerta pervenuta al Comune di Acqui Terme in risposta al bando di gara pubblicato nei mesi scorsi dalla Centrale Unica di Committenza (Cuc). Per l'assegnazione del servizio rivolto alla fascia 0-3 anni è stato adottato il criterio dell'offerta economica più vantaggiosa. La proposta presentata da CrescereInsieme - la cooperativa sociale che da oltre trent'anni è attiva sul territorio acquese nell'ambito dei servizi educativi, residenziali, socio-assistenziali e ricreativi – è stata formulata con un ribasso economico del 5,5% sul costo mensile a bambino calcolato da Palazzo Levi. Percentuale che si traduce in 850,50 euro per ogni iscritto rispetto ai 900 euro stabiliti dal Comune come base di gara. Il valore complessivo dell'operazione su tutti i cinque anni è di poco inferiore ai 3 milioni e 400 mila euro . La retta a carico delle famiglie rimane invariata, ovvero 350 euro mensili per ogni singolo bambino o bambini iscritti. I dubbi della minoranza A suo tempo l'esternalizzazione del nido comunale era stata fortemente criticata in Consiglio comunale dei membri dell'opposizione «L'esternalizzazione – avevano sottolineato i consiglieri di minoranza - è una scelta che non dà spazio a ripensamenti. Il Comune ha scelto di percorrere la strada più semplice, che tuttavia non è detto sia anche la migliore. A nostro avviso è stato fatto troppo poco per evitare tale epilogo». Dall'assessore alla Pubblica Istruzione Michele Gallizzi erano giunte rassicurazioni sul ruolo di vigilanza di Palazzo Levi. «Il Comune – aveva spiegato l'assessore Gallizzi - continuerà a svolgere un ruolo di garanzia con la presenza di un referente pedagogico che vigilerà sugli standard educativi. L'arrivo di nuovi educatori porterà proposte didattiche innovative e darà la possibilità di aumentare il numero delle iscrizioni». Saranno garantite, inoltre, la permanenza e la non trasferibilità ad altra sede delle operatrici e del personale già in essere, «con il mantenimento degli stessi livelli retributivi». Dall'anno scolastico 2026-2027 il nido comunale verrà trasferito nel nuovo edificio in fase di costruzione – i lavori sono nelle fasi conclusive - nei pressi dell'attuale sede in via Aldo Moro.