Società
Santo del giorno
Nato in una famiglia di contadini, scelse di vivere nella povertà e dedicarsi agli altri. Pellegrino per sette anni, raggiunse anche Roma e la Terra Santa
12 Settembre 2026
ore
07:00
ALESSANDRIA - Il 12 settembre la Chiesa ricorda San Guido del Brabante . Conosciuto anche come “il povero di Anderlecht” per una vita caratterizzata dalla rinuncia ai beni materiali, dalla carità e dall'aiuto alle persone più bisognose. Nato ad Anderlecht, nella regione del Brabante , in una povera famiglia di contadini, Guido scelse di fare della povertà il proprio stile di vita. Per questa radicalità è stato considerato anche un precursore di San Francesco d'Assisi . Fu canonizzato nel 1112 , circa un secolo dopo la morte. La sua figura conobbe successivamente un periodo di oblio, ma la devozione tornò a diffondersi anche grazie ai prodigi che, secondo la tradizione, avvennero presso la sua tomba. Tutto per aiutare i poveri Guido lasciò presto la famiglia e si mise al servizio di un sacerdote nella chiesa di Mariansee a Laken , non lontano da Bruxelles. Qui entrò quotidianamente in contatto con la povertà e i bisogni della popolazione. Decise così di intraprendere un'attività commerciale con uno scopo particolare. Non arricchirsi, ma creare un fondo i cui guadagni fossero destinati interamente ai poveri . Il progetto ebbe però vita breve. La prima nave utilizzata per l'attività naufragò nel porto fluviale di Bruxelles e Guido interpretò l'accaduto come un segnale: abbandonò tutto e vestì l'abito del pellegrino . Sette anni sulle strade d'Europa Per sette anni percorse le vie dell'Europa e raggiunse alcuni dei principali luoghi della cristianità, spingendosi fino alla Terra Santa . Durante i suoi viaggi evangelizzava le persone incontrate e condivideva con i poveri persino il poco cibo che possedeva. La tradizione racconta che arrivasse a privarsi della propria razione di pane pur di offrirla agli altri. Durante il viaggio di ritorno passò da Roma , dove incontrò il decano di Anderlecht. Tornato infine nella sua città, Guido era ormai stanco e malato e morì poco tempo dopo. Le sue spoglie sono oggi custodite nella Collegiata di Anderlecht . Luogo nel quale continua la devozione verso il santo che fece della povertà e della solidarietà la propria scelta di vita.