Politica
La precisazione del Consigliere De Angelis
28 Agosto 2026
ore
11:28
Acqui Terme - «Prendendo spunto dall’articolo apparso oggi su “Il Piccolo”, che riporta alcune mie presunte dichiarazioni, per fare chiarezza e approfondire un tema fondamentale per il futuro del nostro territorio». «Non ho mai affermato che ad Acqui manchi la programmazione. Al contrario, ritengo da sempre che la programmazione sia la condizione indispensabile per raggiungere qualsiasi risultato. Per quanto i due concetti possano apparire simili, c'è una profonda differenza tra denunciare un’assenza e individuare nel metodo l’unico strumento valido per raggiungere gli obiettivi prefissati» - spiega De Angelis. Desidero inoltre concentrarmi sulla questione dei fondi regionali destinati allo sviluppo del termalismo sanitario. Acqui è una delle stazioni termali piemontesi — forse tra le più penalizzate negli ultimi anni —, ma sarebbe irrealistico pensare che la Regione possa stanziare risorse a beneficio esclusivo della nostra città, escludendo le altre realtà termali del territorio regionale. In questo contesto, il Comune di Acqui Terme ha presentato un progetto mirato alla ridefinizione degli spazi dedicati alle cure termali inalatorie. Da cittadini acquesi, prima ancora che da esponenti politici, non possiamo che auspicarci che la Regione accolga favorevolmente questa proposta. Se poi, grazie ai recenti ulteriori stanziamenti, si riuscisse ad avviare anche uno sviluppo in chiave ospedaliera della sanità termale, compiremmo un passo davvero decisivo. A dimostrazione del fatto che la programmazione in merito esiste ed è ben strutturata, ricordo che già a dicembre 2025, su mandato del Sindaco, ho elaborato e consegnato un documento contenente le linee guida auspicate per l’accorpamento del nostro Ospedale con l’Azienda Ospedaliera Universitaria IRCCS di Alessandria. All’interno di tale documento è espressamente prevista la costituzione di nuove scuole di specializzazione in Reumatologia e Idrologia Medica. È evidente che tali corsi di specializzazione non possano prescindere da una previa integrazione con una struttura universitaria. Ci tengo quindi a rettificare quanto riportato da Il Piccolo: non è attraverso i fondi regionali generici dedicati al termalismo sanitario che si può far partire una scuola di specialità. Richiamando quanto da me elaborato, consegnato al Sindaco e successivamente approvato con Delibera di Giunta, confidiamo che la Regione accolga le nostre progettualità e che, di conseguenza, l’Università del Piemonte Orientale definisca in tempi brevi le linee guida per l’istituzione di questi nuovi corsi. In questo senso la programmazione è e resta indispensabile. E finora, da parte nostra, non è mai mancata: ci auguriamo di poterne cogliere al più presto i frutti. Nicola De Angelis Consigliere Provinciale – Partito Liberaldemocratico Consigliere Comunale – LiberAcqui