Politica
Acqui Terme
Martedì 1 l'incontro pubblico organizzato dal circolo di Fratelli d'Italia. Le cardiologhe del 'Galliano': "I giovani medici per il nostro ospedale si possono trovare"
3 Aprile 2025
ore
12:16
ACQUI TERME - Nella serata di martedì 1 la sala conferenze dell'ex Kaimano ha ospitato l'incontro pubblico dal titolo "Il futuro della sanità acquese”, organizzato dal circolo locale di Fratelli d'Italia nella serata di martedì 1. Ospite d'eccezione l'assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, che accompagnata dalla consigliera regionale Silvia Raiteri ha parlato dello stato di salute della sanità piemontese e di ciò che la Regione intende fare per il 'Monsignor Galliano' di Acqui Terme in sinergia con Asl Al. "Asl troppo vasta? Faremo valutazioni" Riboldi ha aperto il suo intervento con una rassicurazione rivolta agli acquesi: «L'ospedale di Acqui, come gli altri presidi della provincia, non è un ramo secco della sanità pubblica, ma un'opportunità di cura diffusa sul territorio». «Per quanto riguarda la carenza di medici cardiologi nella Medicina Interna del 'Monsignor Galliano' – ha sottolineato Federico Riboldi - a partire da maggio la Struttura complessa di Casale garantirà copertura anche su Acqui, con l'invio di specialisti (con un servizio di almeno un giorno a settimana, ndr) che andranno a coadiuvare le due dottoresse che operano in ospedale». Una soluzione, tuttavia, a lungo andare potrebbe non essere sufficiente a parere dello stesso (residuo) personale medico del servizio di cardiologia, oggi composto da due sole specialiste, entrambe già in pensione ma in attività con contratto libero professionale. «Per sostenere il servizio ad Acqui - ha replicato dalla platea una delle due cardiologhe del 'Galliano' - c'è bisogno di almeno due cardiologi interni. Queste figure, magari anche giovani, si possono trovare, quantomeno per la cardiologia territoriale, dove attualmente siamo scoperti. Non tutti i medici alle prime armi mirano unicamente ai grandi centri ospedalieri». L'assessore alla Sanita ha poi elencato gli investimenti previsti per l'ospedale acquese: «Si comincia dai lavori di adeguamento antisismico, poi proseguiremo con la sistemazione della camera calda per accesso e accoglienza utenza, perché anche la cura degli spazi per chi accompagna i propri cari è importante. Inoltre – ha aggiunto Federico Riboldi - è in programma una revisione dell'accettazione punto prelievi e laboratorio analisi, infine l'installazione di una nuova Tac di ultima generazione dotata di intelligenza artificiale, per diagnosi più performanti». Per rispondere al consigliere comunale Nicola De Angelis su un'eventuale modifica della programmazione regionale che a oggi individua l'ospedale di Casale Monferrato, anziché quello di Alessandria, come punto di riferimento per l'Acquese, l'assessore alla Sanità ha dichiarato di voler prendere in considerazione «nuove forme di gestione», in modo da accorciare le distanze tra i vari centri zona. Critiche dall'opposizione acquese Rassicurazioni insufficienti per i membri dell'opposizione a Palazzo Levi: «Fiumi di parole - sostiene il capogruppo del Pd, Carlo De Lorenzi - per avvolgere in una cortina fumogena il fa...