Pannoloni in farmacia, il M5S: «Bene la misura, ma arriva dopo sei mesi»
Coluccio, Unia e Disabato intervengono sul canale straordinario attivato dalla Regione Piemonte: «Serve una soluzione strutturale, vigileremo sui risultati»
TORINO – Il M5S positivamente il canale straordinario per la distribuzione dei pannoloni attraverso le farmacie, ma attacca la Regione sui tempi dell’intervento. I consiglieri regionali Pasquale Coluccio, Alberto Unia e Sarah Disabato tornano così sulle criticità che negli ultimi mesi hanno interessato la fornitura degli ausili per l’incontinenza. La misura, attivata dall’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi insieme a Federfarma Piemonte, punta a fronteggiare i disservizi registrati dall’inizio dell’anno.
«Auspichiamo che questa misura ponga davvero fine ai disservizi che da mesi colpiscono anziani, persone non autosufficienti e le loro famiglie. Costretti a farsi carico di costi che spettano alla sanità pubblica», dichiarano gli esponenti del M5S.
«Denunciamo il problema da marzo»
La contestazione riguarda soprattutto i tempi impiegati per arrivare al provvedimento. Secondo i consiglieri pentastellati, le difficoltà erano state portate all’attenzione della Regione già a marzo attraverso un’interrogazione in Consiglio regionale.
«A maggio siamo tornati a chiedere interventi urgenti, con farmacie prive persino di un contatto telefonico del nuovo affidatario. Dopo quasi sei mesi si parla ancora solo di un tentativo straordinario e temporaneo, non di una soluzione strutturale», affermano Coluccio, Unia e Disabato.
Per il Movimento 5 Stelle, dunque, il nuovo canale attraverso le farmacie rappresenta una risposta utile nell’immediato. Ma non sufficiente a risolvere definitivamente il problema.
Il M5S chiede tempi certi
«Sei mesi per arrivare a una misura tampone sono un’ammissione di fallimento della gestione ordinaria», sostengono i tre consiglieri. Il gruppo regionale annuncia quindi una nuova iniziativa nei confronti dell’assessore Riboldi. Al quale sarà chiesto di monitorare i risultati del canale straordinario e riferire in Consiglio regionale sui tempi necessari per il ripristino del servizio ordinario.
«Vigileremo affinché vengano mantenute davvero le promesse», concludono Pasquale Coluccio, Alberto Unia e Sarah Disabato. Chiedendo che eventuali ulteriori difficoltà organizzative non ricadano sulle famiglie.