Protopapa: “Odg in Regione per la tutela delle aree agricole di pregio”
Il consigliere regionale della Lega chiede alla giunta Cirio di «definire in tempi rapidi criteri chiari e oggettivi per l'individuazione delle aree di elevato valore»
TORINO – «La tutela del suolo agricolo piemontese non può essere lasciata al palo. Per questo continuerò a portare avanti questa battaglia. trasformando il mio emendamento al DDL n. 136 in un Ordine del Giorno, affinché la Giunta regionale dia piena attuazione alle disposizioni previste dall’articolo 2, comma 1-bis, del decreto-legge n. 175/2025.»
Lo dichiara Marco Protopapa, consigliere regionale della Lega e vicepresidente della III Commissione consiliare, al termine dell’esame del Disegno di legge sulle aree idonee agli impianti da fonti rinnovabili.
«La mia proposta – spiega Protopapa – è il risultato di un percorso istituzionale iniziato dalla richiesta di chiarimenti del Comune di Acqui Terme, che aveva evidenziato l‘assenza di criteri regionali per individuare le aree agricole di elevato valore nei procedimenti autorizzativi relativi agli impianti agrivoltaici. A seguito di quella segnalazione ho presentato un’interrogazione a risposta immediata all’Assessore competente, chiedendo quali indirizzi la Regione Piemonte intendesse adottare. La risposta è stata che la materia sarebbe stata oggetto di successivi approfondimenti, in assenza di indicazioni operative immediate. Di fronte al permanere dell’incertezza di un’attuazione non definita, che coinvolge numerosi procedimenti in corso su diversi territori piemontesi, ho successivamente richiesto un’audizione urgente congiunta delle Commissioni III e V, coinvolgendo gli uffici tecnici interessati, con l’obiettivo di ottenere criteri condivisi e garantire uniformità nell’applicazione della normativa».
“I terreni agricoli di pregio vanno tutelati”
Secondo le normative regionali possono essere considerate aree di elevato valore agricolo quelle ricadenti negli areali delle produzioni Dop, Igp, Doc e Docg e quelle caratterizzate dalla più elevata capacità d’uso del suolo.
«Al fine di far proseguire l’iter in modo condiviso, l’emendamento, una volta illustrato, è stato ritirato per consentire alla Regione di poter formulare una precisazione e una riflessione finale. Questo emendamento – continua Marco Protopapa – nasce anche dall’esperienza maturata durante il mio precedente mandato come Assessore regionale all’Agricoltura. Ricordo bene il lavoro fatto con l’intera Giunta regionale che portò all’approvazione di una delibera finalizzata alla tutela dei terreni agricoli di pregio. La filosofia della proposta che ho presentato va esattamente nella stessa direzione. Nel corso dell’istruttoria gli uffici regionali hanno confermato che il principio da me richiamato è già contenuto nel decreto-legge n. 175/2025, che riconosce alla Regione la facoltà di ricorrere al rimedio dell’opposizione. Preso atto di questa valutazione e nel rispetto dei dieci colleghi consiglieri che hanno condiviso e sottoscritto il mio emendamento, ho deciso illustrarlo e poi ritirarlo».
Il consigliere regionale della Lega conclude rilanciando l’iniziativa: «Il ritiro dell’emendamento è tutt’altro che una rinuncia all’obiettivo. Insieme al collega Fabio Isnardi trasformerò questa proposta in un Ordine del Giorno con cui chiederemo alla Giunta regionale di definire in tempi rapidi criteri chiari e oggettivi per l’individuazione delle aree agricole di elevato valore e di dare piena attuazione al decreto-legge n. 175/2025.