Acqui Terme, fonte dell’Acqua Franca ripulita dai rifiuti
Rimossa in pochi giorni la discarica abusiva che aveva invaso l'area della storica sorgente. Protopapa: «Primo passo verso la valorizzazione». Si guarda alla futura ciclopedonale e al possibile recupero della concessione
ACQUI TERME – È stata ripulita in tempi record l’area della storica Fonte dell’Acqua Franca, alla periferia di Acqui Terme. Dove nei giorni scorsi era stata segnalata la presenza di una vasta discarica abusiva. La rimozione dei rifiuti rappresenta il primo passo verso il recupero di un luogo simbolo della città termale.
A seguire da vicino la vicenda è stato il consigliere regionale Marco Protopapa, che aveva interessato anche gli uffici della Regione Piemonte. «È un primo passo verso il rilancio di un luogo molto caro agli acquesi – afferma Protopapa –. Ora che l’area è stata ripulita bisogna iniziare a pensare alla sua fruizione pubblica. Anche perché si trova lungo il tracciato della futura pista ciclopedonale che collegherà Acqui Terme ad Alice Bel Colle».
Ritrovato un manifesto storico
Nel frattempo è riemerso anche un manifesto d’epoca, probabilmente risalente agli anni Trenta o Quaranta, che descrive le proprietà curative delle acque della sorgente. La Fonte dell’Acqua Franca, un tempo parte del patrimonio delle Terme di Acqui, cessò di essere utilizzata dopo l’alluvione del 1996. Quando i pozzi vennero sommersi dal fango e dai detriti trasportati dal rio Medrio.
Negli anni Ottanta il Comune aveva avviato un ambizioso progetto di valorizzazione con la costruzione di una struttura ottagonale in cemento armato, finanziata con un investimento di 271 milioni di lire, che però non fu mai completata.
I prossimi passi
Dopo la bonifica dell’area, il percorso di recupero dovrà passare attraverso la verifica della situazione amministrativa della concessione di sfruttamento della sorgente. Che al momento sembrerebbe non essere assegnata ad alcun soggetto privato.
Successivamente saranno necessarie nuove analisi sulla qualità delle acque per accertarne l’eventuale utilizzo. Solo dopo questi accertamenti sarà possibile valutare la pubblicazione di un bando per l’affidamento della concessione e l’eventuale ritorno in attività della storica fonte.
In passato era stata inoltre avanzata l’ipotesi di realizzare un’area camper nelle vicinanze della sorgente. Progetto che dovrà però essere verificato alla luce dei vincoli previsti dal Piano di assetto idrogeologico, vista la vicinanza del rio Medrio.