Acqui Terme, fonte Acqua Franca: cresce lo sdegno per la discarica abusiva
Politica
Gian Luca Ferrise  
4 Luglio 2026
ore
15:09 Logo Newsguard
Decoro

Acqui Terme, fonte Acqua Franca: cresce lo sdegno per la discarica abusiva

Il consigliere regionale Protopapa (Lega) ha incaricato gli uffici della Regione Piemonte di verificare l'eventuale presenza di concessioni sulla storica sorgente. Intanto rilancia il progetto della ciclopedonale Acqui Terme-Alice Bel Colle come occasione per restituire dignità all'area

ACQUI TERME – Cresce lo sconcerto ad Acqui Terme per le condizioni di degrado in cui versa la Fonte dell’Acqua Franca. Trasformata negli ultimi tempi in una discarica abusiva con l’abbandono di mobili, elettrodomestici e materiali di risulta. Una situazione che ha suscitato indignazione tra cittadini e istituzioni, riportando l’attenzione su uno dei luoghi storici della città termale.

A intervenire è il consigliere regionale Marco Protopapa (Lega). Che ha annunciato di aver chiesto agli uffici della Regione Piemonte di effettuare verifiche sulla situazione amministrativa della sorgente. A richiamare l’attenzione del consigliere regionale è stata la presenza, sui pozzi dell’area, di un’etichetta riportante la dicitura “Regione Piemonte-Proprietà privata”. «Ho dato mandato ai competenti uffici regionali di effettuare una serie di ricerche circa l’esistenza di concessioni in atto relative all’utilizzo dell’acqua», spiega Protopapa.

L’obiettivo è chiarire la situazione giuridica della sorgente, da anni in stato di abbandono nonostante il suo valore storico e ambientale.

La ciclopedonale come occasione di rilancio

Secondo Protopapa, “il futuro della Fonte dell’Acqua Franca potrebbe essere strettamente legato alla realizzazione della pista ciclopedonale Acqui Terme-Vallerana-Alice Bel Colle. Il cui tracciato attraverserà proprio l’area della sorgente. Il sostegno al progetto rappresenta una scelta di visione per il futuro dell’Alto Monferrato. Non si tratta soltanto di un’infrastruttura dedicata alla mobilità lenta, ma di un investimento strategico capace di valorizzare il territorio. E rafforzare così l’offerta turistica, recuperando luoghi simbolici oggi dimenticati. A partire proprio dalla storica Fonte dell’Acqua Franca».

Per Protopapa, il passaggio della ciclopedonale accanto alla sorgente può diventare l’occasione per restituire dignità a un sito profondamente legato alla memoria degli acquesi. «La ciclopedonale non è semplicemente un percorso per ciclisti e camminatori. Ma un’infrastruttura che mette in rete paesaggio, cultura, storia e turismo, creando nuove opportunità di sviluppo per le comunità locali. Recuperare l’Acqua Franca significa valorizzare un pezzo importante della nostra identità e inserirlo in un percorso turistico moderno e attrattivo».

Una sorgente dalle antiche proprietà terapeutiche

La Fonte dell’Acqua Franca è conosciuta da oltre un secolo per le sue acque sulfuree, clorurate e ricche di sali minerali, apprezzate per le proprietà terapeutiche. Negli anni Ottanta era stato avviato un progetto di valorizzazione con la costruzione di una struttura dedicata, mai completata. Oggi l’area versa in condizioni di forte degrado, ma secondo Protopapa conserva ancora un importante potenziale turistico e ambientale.

Il recupero della sorgente potrebbe infatti inserirsi in un progetto più ampio di valorizzazione del patrimonio termale dell’Acquese. Favorendo quindi lo sviluppo del turismo lento e la riscoperta di uno dei luoghi simbolo del territorio.

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