Parcheggi pieni ad Acqui Terme, cresce il disagio
L'allestimento delle giostre ha ridotto i posti disponibili nell'area dell'ex caserma Battisti. Automobilisti, autotrasportatori e operatori turistici chiedono nuove soluzioni per la sosta e un aggiornamento del Piano urbano del traffico
ACQUI TERME – Trovare un parcheggio ad Acqui Terme è diventato ancora più difficile. A lanciare l’allarme sono numerosi automobilisti che, nelle ultime ore, hanno segnalato il tutto esaurito nel parcheggio dell’ex caserma Battisti, uno dei principali punti di sosta della città. La situazione è legata anche all’allestimento del luna park, che ha comportato la chiusura del primo cortile dell’ex complesso militare, normalmente utilizzato come parcheggio. Una riduzione dei posti disponibili che sta creando disagi soprattutto nelle ore mattutine.
«Ho provato più volte a entrare nel parcheggio dell’ex caserma, ma non sono riuscito a trovare un solo posto libero», racconta un automobilista. Evidenziando così il malcontento di chi ogni giorno raggiunge il centro cittadino per lavoro o per commissioni. L’area dell’ex caserma Battisti rappresenta infatti uno dei principali parcheggi a servizio del centro storico e degli uffici pubblici, compreso Palazzo Levi, sede del Comune.
Meno posti anche sotto le arcate della ferrovia
Il problema, secondo residenti e utenti, non nasce soltanto dalla presenza del luna park. Negli ultimi anni sono infatti venuti meno anche i parcheggi situati sotto le arcate della ferrovia in via Ermenegildo Trucco, dopo il divieto imposto da Rete Ferroviaria Italiana. Per alcuni cittadini questa riduzione dovrebbe essere compensata con una revisione della sosta cittadina. Ad esempio trasformando parte dei parcheggi a pagamento di piazza Matteotti in aree a disco orario o a sosta libera, così da riequilibrare l’offerta.
In passato era stata presa in considerazione anche la realizzazione di un parcheggio sotterraneo nell’area dell’ex caserma Battisti. L’ipotesi, però, non è mai stata concretizzata perché l’area è stata giudicata esondabile. Anche alla luce degli eventi storici che interessarono la città durante la grande alluvione del 1966.
Disagi anche per autobus e camion
Le difficoltà non riguardano soltanto gli automobilisti. Anche gli autisti di autobus turistici e gli operatori dell’autotrasporto lamentano la mancanza di spazi dedicati. Molti camion vengono lasciati nell’area di sosta del distributore lungo la circonvallazione, mentre in questi giorni anche gli autobus trovano difficoltà a parcheggiare nell’area dell’ex caserma.
La situazione si complica ulteriormente nelle giornate di martedì e venerdì. Ovvero, quando il mercato cittadino richiama numerosi visitatori dai comuni limitrofi, aumentando la domanda di parcheggi fin dalle prime ore del mattino.
Di fronte a queste criticità, cittadini e operatori chiedono all’Amministrazione comunale di affrontare in modo organico il tema della sosta. Mettendo mano al Piano urbano del traffico e individuando nuove soluzioni per incrementare i posti disponibili e migliorare la mobilità cittadina.