Front office Asca: “promossi” nuovi orari e aperture pomeridiane
L'ente socio-assistenziale ha avviato un'attività di ascolto diretto dell'utenza attraverso un questionario anonimo di gradimento
ACQUI TERME – A poco più di un mese dall’avvio della sperimentazione dei nuovi orari del front office e del Servizio di Accoglienza, l’Asca – Associazione Socio Assistenziale dei Comuni dell’Acquese, traccia un primo bilancio dell’iniziativa avviata con l’obiettivo di rendere i servizi sociali maggiormente accessibili e più vicini alle esigenze della popolazione.
La riorganizzazione degli orari, entrata in vigore lo scorso 15 giugno, ha introdotto due aperture pomeridiane settimanali e una diversa distribuzione dell’orario complessivo, «consentendo una maggiore flessibilità nell’accesso ai servizi e favorendo anche i cittadini che, per motivi di lavoro o familiari, incontravano difficoltà a recarsi agli sportelli esclusivamente nelle ore del mattino», comunicano da Asca.
Strumento per valutare il nuovo modello organizzativo
Accanto alla sperimentazione organizzativa, Asca ha avviato un’attività di ascolto diretto dell’utenza attraverso un questionario anonimo di gradimento, finalizzato a raccogliere osservazioni e suggerimenti utili per valutare l’efficacia del nuovo modello organizzativo.
«I primi dati – fanno sapere dell’ente socio assistenziale – pur riferiti a una rilevazione ancora in corso, restituiscono un quadro particolarmente positivo».
Le valutazioni espresse dai cittadini fanno registrare una media complessiva di oltre 3,7 punti su 4, con giudizi prevalentemente collocati nelle fasce “Molto” e “Abbastanza“. Gli aspetti maggiormente apprezzati riguardano la cortesia e la disponibilità del personale, la competenza dimostrata dagli operatori, la chiarezza delle informazioni fornite, il rispetto della privacy e la capacità di ascolto durante il primo contatto con il servizio.
«Il primo contatto con il cittadino – dichiara la direttrice Paola Cimmino – rappresenta un momento fondamentale: deve essere semplice, competente, rispettoso e capace di orientare rapidamente le persone verso le risposte più appropriate».
“Un sistema sempre più vicino alle persone”
La raccolta dei questionari proseguirà per l’intero periodo sperimentale, così da disporre di una base statistica ancora più significativa. Al termine della sperimentazione, i dati saranno analizzati complessivamente per valutare eventuali ulteriori miglioramenti organizzativi e consolidare le soluzioni che avranno dimostrato di rispondere in modo più efficace alle esigenze del territorio.
«Per Asca – commenta il presidente Alessandro Vacca – il coinvolgimento diretto dei cittadini nella valutazione dei servizi rappresenta infatti uno strumento concreto di miglioramento continuo e un elemento essenziale per costruire un sistema socio-assistenziale sempre più vicino alle persone».