Terme, nuovo incontro in Regione per la tutela delle dipendenti
Da Pater nessuna risposta alla proposta di affitto del Comune. Intanto si lavora per garantire una ricollocazione ponte alle lavoratrici licenziate
TORINO – Si è riunito oggi a Torino il tavolo aperto dalla Regione tra Comune di Acqui Terme e organizzazioni sindacali sul futuro delle Terme.
Con il sindaco Danilo Rapetti e il consigliere regionale Marco Protopapa, all’incontro hanno partecipato il vicepresidente della Regione Piemonte con delega al Lavoro, Maurizio Marrone, gli assessori alla Sanità e agli Enti Locali Federico Riboldi ed Enrico Bussalino, l’Agenzia Piemonte Lavoro e i rappresentanti di Filcams Cgil, Silvia Tardito, e UilTucs Alessandria, Maura Settimo e Francesco Rosati.
Per ora nessuna risposta da Pater…
«Di concerto con le organizzazioni sindacali – si legge nella nota diramata dalla Regione – finora è stato quanto possibile per garantire la continuità del servizio termale, con l’obiettivo di ripartire nel mese di settembre. Riconoscendo il grande valore che le Terme di Acqui hanno nel sistema sanitario e produttivo del Piemonte, nei giorni scorsi il Consiglio regionale ha anche approvato un emendamento che stanzia 250 mila euro per gli anni 2026, 2027 e 2028 al fine di garantire al Comune le risorse utili ad una possibile gestione in questa fase ponte».
Finora da parte della proprietà della Terme non è giunta alcune risposta alla richiesta di comunicare entro il 30 aprile la disponibilità dei locali per dare continuità al servizio, data che avrebbe consentito l’apertura della stagione termale a fine estate. Riapertura che, a oggi, sembra sempre più improbabile.
Proposte lavorative nella zona dell’Acquese
A tutela degli equilibri di conciliazione vita-lavoro è stata data priorità a opportunità il più possibile vicine alle abitazioni e sono stati avviati percorsi formativi per un aggiornamento professionale in linea con le proposte disponibili.
Il tavolo proseguirà a oltranza
«Nel corso dell’incontro – dichiarano congiuntamente Regione Piemonte, Comune di Acqui Terme e organizzazioni sindacali – abbiamo ribadito come la priorità per le istituzioni e le organizzazioni sindacali resti quella di garantire continuità alle cure termali e, allo stesso tempo, tutelare lavoratori e professionalità legate al comparto, motivo per cui Regione Piemonte ha già avviato i percorsi amministrativi e occupazionali necessari ad accompagnare questa fase di transizione. Il nostro impegno comune prosegue anche attraverso questo tavolo di concertazione tecnico-istituzionale, per affrontare insieme i prossimi passi che riguardano il futuro di un patrimonio strategico».