Sportello sanitario di Acqui: «In aumento emergenze dei più fragili»
Le richieste di aiuto di persone o nuclei familiari in difficoltà sono sempre più urgenti. «Le cure odontoiatriche cresciute in modo esponenziale»
ACQUI TERME – Nel 2025 sono state 301 le richieste di aiuto pervenute allo Sportello Sanitario di Acqui Terme, il servizio offerto dal Centro di Ascolto della Diocesi alle persone e ai nuclei familiari in difficoltà economiche.
Un dato che attesta un aumento del 15% rispetto ai numeri registrati nel 2024. Come lo scorso anno si conferma una suddivisione grossomodo del 50% tra italiani e persone extracomunitarie.
«Isee sotto i 15 mila euro»
Lo sportello di via Cassino 27 – aperto il mercoledì dalle 9 alle 11 – eroga farmaci e contributi economici per prestazioni sanitarie a persone e famiglie con Isee non superiore ai 15 mila euro. I farmaci da banco che necessitano di ricetta medica restano i medicinali più richiesti. La dispensa farmaci di via Nizza, attiva il venerdì dalle 10 alle 12, nel corso dell’ultimo anno ha consegnato 337 scatole di farmaci da banco, dato che ricalca più o meno quello del 2024. «A tutti – spiega Antonietta Ravera, responsabile dello Sportello – viene richiesto un contributo minimo, tranne a coloro che hanno bisogno di farmaci per patologie croniche, per i quali il servizio è completamente gratuito».
I medicinali sono in parte acquistati dallo Sportello e in parte derivano dalla raccolta annuale promossa dal Banco Farmaceutico, «a cui ad Acqui aderiscono la farmacia Centrale, la farmacia Cignoli, la farmacia Baccino e la farmacia Vecchie Terme». Gli psicofarmaci, per i quali è necessaria la prescrizione del medico, rappresentano un’altra importante voce di spesa. «Gli ansiolitici come le benzodiazepine – aggiunge Antonietta Ravera – sono quelli più distribuiti».
«Erogati 10 mila euro»
Nel 2025 lo Sportello Sanitario ha erogato complessivamente 9.896 euro, «su un totale di spesa sanitaria di 12.583 euro. Il contributo a carico dell’utenza, quindi, è stato di poco superiore al 20 %». Fondi disponibili grazie al determinante contributo della Caritas Diocesana. Dei quasi 10 mila euro finanziati, circa 3.600 sono stati spesi per l’acquisto di farmaci non mutuabili di classe C e il pagamento ticket sanitari, quasi 5.600, invece, per il pagamento delle prestazioni odontoiatriche e psicologiche. Quest’ultimo dato attesta un impressionante +136% nel giro di un anno. Proprio per le cure odontoiatriche nel 2025 gli operatori dello sportello hanno registrato una mole di richieste mai avuta prima. «Ogni settimana sono almeno tre o quattro le cure che riusciamo a offrire grazie alla disponibilità di un professionista della città, che è in grado di garantire le prenotazioni in pochi giorni».