Acqui, crisi delle Terme. Molinari e Protopapa (Lega): “Licenziamenti inaccettabili. Impegno per il rilancio”
Dopo i licenziamenti senza preavviso, i rappresentanti del Carroccio assicurano l’azione della Regione per tutelare i dipendenti e sbloccare le concessioni in chiave di rilancio
ACQUI TERME – Sulla vicenda dei licenziamenti alle Terme di Acqui intervengono l’onorevole Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera e segretario regionale del partito, e il consigliere regionale Marco Protopapa. Esprimendo piena solidarietà ai lavoratori coinvolti e annunciando un impegno immediato in Regione per garantire il rilancio del comparto termale.
«È inaccettabile che i dipendenti di Terme Acqui siano stati licenziati in questo modo, in tronco e senza alcun preavviso», afferma Molinari. La Lega, sottolinea, «non solo esprime totale solidarietà a lavoratrici e lavoratori. Ma farà tutto il possibile perché l’attività termale ad Acqui possa ripartire davvero. Che è l’unico modo per offrire a chi opera nel comparto una prospettiva solida e un orizzonte sereno».
Secondo il capogruppo leghista, la strada da seguire è chiara. «Siamo sempre più determinati a completare l’iter delle concessioni in chiave di trasparenza e concorrenza. Per fare in modo che le Terme di Acqui tornino a essere sinonimo di benessere e prosperità, e non il simbolo di una crisi che dura da troppo tempo».
“Segnale di chiusura preoccupante”
Sulla stessa linea Marco Protopapa, che segue da anni la vicenda termale. «Non è mai stato nelle intenzioni del governo regionale escludere la società Terme Spa, nonostante la nuova strategia di ampliamento delle concessioni. È però evidente che il licenziamento di 25 lavoratori senza alcun confronto rappresenta un segnale di chiusura molto preoccupante».
Il consigliere regionale ribadisce il ruolo della Regione Piemonte. «Faremo tutto quanto è nelle nostre possibilità per tutelare le lavoratrici e i lavoratori licenziati. E, anche, per assicurare al comparto termale acquese un vero rilancio, fondamentale per il futuro di questo territorio».