Terme di Acqui, lettera di licenziamento ai dipendenti
Società
Alessandro Francini  
6 Gennaio 2026
ore
08:00 Logo Newsguard
Il caso

Terme di Acqui, lettera di licenziamento ai dipendenti

La decisione comunicata senza preavviso con una raccomandata. UilTucs: "Metteremo in campo ogni azione, non escludiamo picchetti e manifestazioni"

?ACQUI TERME – Comincia con un duro colpo basso il 2026 per le Terme di Acqui. Con una raccomandata inviata e firmata dal procuratore speciale Riccardo Gallo è stato comunicato il licenziamento delle dipendenti delle Terme, una decina in tutta tra dipendenti a tempo indeterminato e stagionali.

Una decisione presa senza alcun preavviso, «e che colpisce il cuore della comunità acquese», si legge nel comunicato diramato da Maura Settimo, segretaria provinciale UilTucs.

“Atto dovuto salvaguardare le professionalità”

«Da tempo – scrivono dal sindacato – seguiamo una trattativa tra il Comune e Alessandro Pater sul futuro delle Terme, la diatriba sulle concessioni delle acque e la proposta, rifiutata, di traghettare il passaggio dei lavoratori nel percorso alla nuova “gestione delle acque”. Salvaguardare il lavoro e la professionalità sarebbe stato un atto dovuto nei confronti di dipendenti che hanno dato la propria vita lavorativa in questa importante azienda. Si è deciso, invece, di percorrere la strada più semplice: licenziare i dipendenti»
Tra UilTucs e l’amministrazione comunale di Acqui Terme è già iniziato un confronto informale: «Chiederemo un incontro urgente congiunto con il coinvolgimento anche del Governatore della Regione Piemonte Alberto Cirio, che ha già dimostrato una particolare attenzione in merito alla vicenda. Chiederemo un intervento straordinario di tutti i rappresentanti della politica locale che hanno a cuore le sorti dei lavoratori e delle loro famiglie. L’intera Provincia di Alessandria è colpita».

“Dipendenti solo un peso, mai un valore”

Le prime a essere fortemente amareggiate, però, sono le dipendenti delle Terme, «che si sentono abbandonate da un’azienda che da sempre ha considerato la loro professionalità e anzianità di servizio come un peso economico e mai un valore aggiunto», sottolinea Maura Settimo.
Va da sé che il licenziamento delle dipendenti sta anche a significare lo stop della nuova stagione delle cure termali allo stabilimento Nuove Terme, negli ultimi anni al via tra marzo e aprile. «La Società – continua la segreteria di UilTucs – ha voluto concludere la “gestione” delle Terme coerentemente con il poco rispetto che ha caratterizzato questi anni di management che hanno portato alla demolizione di un patrimonio di inestimabile valore».

Da UilTucs una serie di interrogativi su una vicenda sulla quale il sindacato intende dare battaglia: «Ci chiediamo perché non si sia accettata la proroga? Perché non si siano messi in sicurezza i lavoratori? Perché si scelta la strada dei licenziamenti Perché le Organizzazioni Sindacali non sono state convocate? Tutte domande che meritano una risposta immediata da parte di tutti i soggetti coinvolti in questa vicenda che vede le lavoratrici e i lavoratori tormentati da anni. Nel frattempo abbiamo attivato il nostro ufficio legale per la tutela dei dipendenti oltre a mettere in campo ogni azione che possa riportare l’attenzione sulla vicenda. Non escludiamo, infatti, picchetti o manifestazioni sul territorio».

 

 

 

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