Politica
Acqui Terme
Protopapa su licenziamenti Terme: “Così Pater chiude a ogni soluzione”
Il consigliere regionale della Lega: "La Regione non ha mai voluto escludere la proprietà, ma i mancati investimenti non potevano più essere condivisi"
TORINO – Tra le prime reazioni al licenziamento dei dipendenti delle Terme di Acqui c’è quella del consigliere regionale della Lega, Marco Protopapa.
Una situazione di continua incertezza sulla attività termale della città di Acqui Terme da parte della proprietà – osserva il consigliere acquese ed ex candidato sindaco alle Comunali del 2012 nella città termale – ha costretto in questi ultimi due anni un intervento importante da parte della Regione. I mancati investimenti, la maggior parte delle strutture chiuse e il non sapere ogni inizio anno se partiva o no la stagione (sebbene a regime ridotto) non potevano essere più condivisi».
Marco Protopapa tiene a sottolineare come «non sia mai stato nelle intenzioni del governo regionale escludere la società Terme Spa, nonostante la nuova strategia di ampliamento delle concessioni. Speravamo, e ancora lo auspichiamo adesso, che la proprietà possa rendere vive e a piena funzione tutte quelle strutture acquistate nel 2015. Certamente la decisione di licenziare i dipendenti senza aprire un tavolo di confronto conferma una non disponibilità a trovare soluzioni. Sicuramente la Regione assicurerà la massima tutela alla città, certa che la strada intrapresa è tracciata per dare fine ad un situazione di stallo e ad assicurare un rilancio che Acqui Terme merita».