Sport
Pallavolo - A3
Questa sera (ore 20) semifinale di ritorno a Reggio Calabria, si parte dal 3-0 di gara1 Ma Serafini ci crede
1 Maggio 2026
ore
17:05
ACQUI TERME - Una partita che vale una stagione, forse qualcosa in più. Questa sera, venerdì 1 maggio , la Negrini Cte Acqui scende in campo al PalaCalafiore di Reggio Calabria per la gara di ritorno della semifinale playoff di Serie A3 , chiamata a un’impresa che appare proibitiva ma non impossibile. Dopo la sconfitta netta dell’andata a Valenza, dove la Domotek Reggio Calabria si è imposta senza concedere set, gli acquesi si trovano con le spalle al muro. Per accedere alla finale servirà infatti una vittoria piena, da tre punti, per poi giocarsi tutto nel golden set decisivo. Un percorso complicato, reso ancora più difficile dal contesto: un palazzetto annunciato esaurito, circa cinquemila spettatori pronti a spingere la formazione calabrese, e un avversario che nel corso della stagione ha già messo in bacheca Coppa Italia e Supercoppa di categoria, sfiorando anche la promozione in A2. Eppure, dentro lo spogliatoio della Negrini non c’è spazio per i calcoli rinunciatari . La squadra sa di avere poco da perdere e tutto da guadagnare, soprattutto dopo aver dimostrato, almeno a tratti nella gara di andata, di poter reggere il confronto. Due set giocati alla pari, intensità e qualità che fanno da base a una speranza concreta: quella di ribaltare i pronostici. «Nulla di intentato» Il tecnico Simone Serafini è il primo a crederci. «Non è finita finché non è finita - sottolinea - Può sembrare una frase fatta, ma per due set abbiamo dimostrato di non essere lontani dal loro livello. Loro avranno il vantaggio del campo e del fattore psicologico, ma in una semifinale playoff tutto si azzera quando si entra in campo». La strada è chiara: vincere per portare la sfida al golden set. «Sappiamo cosa serve prosegue Serafini - Andremo a Reggio per giocare una palla alla volta, senza guardare troppo avanti. Dobbiamo pensare al nostro gioco, esprimere il miglior volley possibile e sfruttare le nostre armi. Non abbiamo intenzione di lasciare nulla di intentato». Per la Negrini sarà fondamentale l’approccio alla gara: partire forte, restare dentro il match nei momenti chiave e cercare di spezzare il ritmo di una squadra costruita per vincere. La pressione è tutta sulle spalle dei padroni di casa, chiamati a difendere il vantaggio acquisito all’andata. Gli acquesi, invece, possono giocare con maggiore libertà , consapevoli che solo una prestazione di altissimo livello potrà riaprire i giochi. Al di là del risultato, resta il valore di un percorso che ha riportato entusiasmo attorno alla pallavolo acquese, con una squadra capace di arrivare fino alle porte della finale. E questa sera c’è ancora una possibilità da inseguire fino all’ultimo pallone.