Economia
Cavatore
Nel piccolo borgo sulle colline dell'Acquese si è svolto il primo appuntamento dedicato alle eccellenze locali. Protopapa: «Un concept per raccontare l'anima dell'Alto Monferrato»
9 Marzo 2026
ore
12:26
CAVATORE - Domenica 8 a Cavatore si è svolta la giornata enogastronomica dedicata al Tartufo Nero Pregiato e all' Albarossa Doc , due eccellenze locali che hanno bisogno di essere promosse e fatte conoscere anche al grande pubblico. In particolare nel caso dell'Albarossa, il vitigno ancora poco conosciuto nato dall’incrocio tra uve Barbera e Nebbiolo di Dronero sperimentato per la prima volta negli anni '30 nella Tenuta Cannona di Carpeneto dal professor Giovanni Dalmasso , ampelografo di fama internazionale. Da quel lavoro di studio e selezione è nato l’Albarossa, che a Cavatore nella storica “Casa Felicita” vanta oggi un caveau dedicato. Un'iniziativa fortemente voluta dal consigliere regionale ed ex assessore all'Agricoltura del Piemonte Marco Protopapa. «Lo scorso autunno - spiega - ho avuto il piacere di incontrare i rappresentanti dei produttori di Albarossa. Un confronto che ha messo in luce non solo il valore di questo vitigno, ma anche la necessità di costruire una narrazione più ampia e condivisa delle eccellenze del nostro territorio. Da quel dialogo è nata l’idea di un progetto identitario, una sorta di "concept" enogastronomico, capace di unire quattro simboli che raccontano, ciascuno a modo suo, l’anima dell’Alto Monferrato: il tartufo, l’Albarossa, il filetto baciato e la Robiola di Roccaverano». "La riconoscibilità del territorio attraverso le sue eccellenze" Un appuntamento, quello di domenica a Cavatore, per condividere con il pubblico un lavoro di sintesi culturale e gastronomica «che punta a rafforzare la riconoscibilità del territorio attraverso le sue eccellenze più autentiche». Un progetto che nel tempo comprenderà anche le altre eccellenze rappresentate a Cavatore nei banchetti della piccola fiera. «Il tartufo - commenta Protopapa - rappresenta la nostra tradizione boschiva, l’ Albarossa è il frutto di una ricerca enologica che guarda al futuro, il filetto baciato custodisce la memoria della nostra più abile produzione artigianale, mentre il Roccaverano Dop è un patrimonio caseario unico in Italia. Riunirli in un’unica cornice, come ho fortemente voluto, significa dare voce a un’identità territoriale forte, che merita di essere raccontata con coerenza e visione». «Non si tratta di creare un brand - continua il consigliere regionale della Lega - ma di costruire un racconto identitario che appartiene a tutti, un riferimento per la promozione culturale e gastronomica dell’area, con l’obiettivo di consolidare un’immagine unitaria e riconoscibile delle sue eccellenze. Un particolare ringraziamento va all’ospitalità dell’amministrazione di Cavatore e ad Alexala che ha creduto fortemente a questa iniziativa».