Società
Acqui Terme
Secondo i dati pubblicati da Libera, nella città termale ogni giocatore ha perso in media quasi 500 euro in un anno, dato più alto della provincia
3 Marzo 2026
ore
12:51
ACQUI TERME - Nel 2024 i cittadini di Acqui Terme, in media, hanno perso al gioco quasi 500 euro ciascuno (496 per la precisione), dato più alto registrato nell’intera provincia di Alessandria. È quanto emerge dall’analisi sul gioco d’azzardo presentata nei giorni scorsi dal coordinamento provinciale di Libera contro la mafie sulla base dell’ultimo rapporto nazionale “Azzardomafie”. Numeri allarmanti In rapporto alla popolazione di poco superiore ai 19 mila abitanti i numeri dicono che Acqui Terme è una delle cittadine della provincia in cui il gioco d’azzardo "tira" di più. Nel 2024 sono stati spesi in totale 59 milioni e 300 mila euro circa in Vlt (Video Lottery Terminal), slot machine da bar, “gratta e vinci”, lotto e scommesse per lo più sportive sui siti online. Le giocate “fisiche” nelle ricevitorie restano le preferite dagli acquesi, per un totale di 31 milioni e 200mila euro spesi nel 2024. I 496 euro che in media ogni scommettitore o giocatore termale ha perso al gioco si ottengono sottraendo al giocato medio pro capite le vincite, quindi 3.124 meno 2.628. Per quanto riguarda la spesa pro capite fa peggio solo Tortona con 3.480 euro , mentre Alessandria si ferma a 2.994 euro. La perdita media per famiglia , invece, è stata di 1.240 euro , dato che fa di Acqui la maglia nera in provincia. La somma è superiore anche a quella registrata ad Alessandria (1.160 euro). Tutti gli altri centri zona restano al di sotto dei mille euro a famiglia. Rispetto ai quasi 60 milioni giocati, le vincite nel capoluogo dell’Acquese nel 2024 hanno toccato quota 49 milioni e 938 mila euro , ciò significa che la perdita reale dei cittadini che hanno giocato allo slot machine o al Lotto, che hanno scommesso online o che hanno acquistato “gratta e vinci” è stata complessivamente di 9 milioni e 422 mila euro . Per dare un’idea della consistenza di una simile somma in rapporto al numero di residenti basti pensare che nelle due città più popolose della provincia dopo Alessandria, ovvero Casale Monferrato (34 mila abitanti) e Novi Ligure (27.500), sono andati perduti per il gioco d’azzardo rispettivamente 10 milioni e 600 mila euro a Casale e 10 milioni e 900 mila euro a Novi.