Politica
Il caso
UilTucs: "Ci auguriamo che all'incontro a Torino partecipi anche l'azienda". Il deputato del Pd: "Ci sia una fase "ponte" tra la vecchia concessione e il nuovo regime di concorrenza"
8 Gennaio 2026
ore
14:32
ACQUI TERME - È stato fissato alle 13 di mercoledì 14 l'incontro al grattacielo di piazza Piemonte a Torino tra la Regione, il Comune di Acqui e i rappresentanti sindacali di UilTucs e FilCams. L'invito a partecipare al confronto sul grave stato di crisi delle Teme di Acqui e sui licenziamenti dei 24 dipendenti (una decina a tempo indeterminato, il resto stagionali) è stato esteso anche ai vertici dell'azienda . «Non sappiamo ancora se all'incontro sarà presente anche Alessandro Pater o qualche delegato di Terme di Acqui Spa - commenta Maura Settimo, segretaria provinciale UilTucs - ma ovviamente ci auguriamo che sia così, anche perché la nostra richiesta di confronto era rivolta anche all'azienda». Nel frattempo anche l'onorevole del Pd Federico Fornaro ha rilasciato una dichiarazione in merito: «Non possono essere i lavoratori delle Terme di Acqui Spa a pagare il conto della crisi e della mancanza di confronto tra la proprietà Pater e gli enti pubblici. Occorre lavorare - sottolinea il deputato "dem" - perché nella prossima riunione in Regione in primo luogo siano ritirate le lettere di licenziamento , affrontando in maniera trasparente, come si è fatto in moltissimi altri casi, la questione del “ponte” tra la vecchia concessione e il nuovo regime evitando il blocco dell’attività termale con un danno sia al personale sia all’intera città. Il tempo delle parole e delle promesse è finito ed è arrivato il momento che ogni soggetto interessato, a cominciare da Regione, Provincia e Comune, oltre alla proprietà delle Terme di Acqui spa, si assuma le proprie responsabilità»