Società
Spigno Monferrato
Del primo modello realizzato dal gruppo di studi fondato da Giacinta Ferreo sono state riprodotte una dozzina di copie. «Ho scritto anche a Mattarella»
1 Febbraio 2026
ore
13:17
SPIGNO MONFERRATO - Dal piccolo borgo di Squaneto fino a Città del Messico. Un traguardo a cui Giacinta Ferrero non immaginava nemmeno di poter ambire. E invece il progetto “Globo per la pace” – nato su iniziativa del gruppo di studi e ricerca da lei fondato nella sua casa di Spigno Monferrato insieme ad altre sei amiche – sta facendo proseliti anche al di là dell'Oceano. L'obiettivo è stimolare nuove riflessioni sul tema della pace e dei conflitti nel mondo. Un nobile fine a cui il gruppo di studi ha deciso di dare forma e sostanza con un cerchio dal diametro di un metro che racchiude 56 cerchi , «che noi chiamiamo “globi”. Il più grande rappresenta il mondo, che dentro di sé contiene 56 globi più piccoli che simboleggiano le guerre oggi presenti nel mondo », spiega Giacinta Ferrero. In giro per il mondo Del primo modello realizzato a Squaneto sono state riprodotte una dozzina di copie, con materiali e stili diversi ma tutte fedeli all'idea di partenza. Da inizio dicembre il globo è stato esposto in varie location sparse non solo tra Liguria, Piemonte e altre regioni d'Italia, ma anche ben oltre i confini nazionali. L'opera, infatti, è già approdata a Cuba (L'Avana), Ecuador (Guayaquil) Filippine (Batangas City), Inghilterra (Oxford), Romania (Suceava), Spagna (Barcellona e Valencia), Tunisia (Monastir) e anche a Houston negli Stati Uniti . E tra non molto arriverà nel palazzo presidenziale di Città del Messico, perché l'iniziativa dell'ex insegnante di Savona ha attirato l'attenzione anche della presidente Claudia Sheinbaum Pardo. «Ho scritto a diversi capi di Stato – commenta Giacinta Ferrero – cioè quelli che a mio avviso stanno facendo davvero qualcosa per la pace nel mondo. Ovviamente non scriverei mai a Trump, Putin o Netanyahu (sorride, ndr)». Non poteva mancare, ovviamente, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. «La vigilia di Natale con mia grande sorpresa ho ricevuto una telefonata dal Segretariato generale della Presidenza della Repubblica. Mi hanno detto – racconta Giacinta – che al presidente ha fatto molto piacere ricevere la mia mail e che loda la nostra iniziativa. Per ora non è possibile esporre il nostro globo al Quirinale, ma va bene anche così». «Mi davano della pazza...» Ora, però, si pone un problema: come far arrivare il globo fino a Città del Messico? Giacinta ha già pronte diverse soluzioni: «Conosco una persona nella capitale messicana, potremmo appoggiarci a lui. L'alternativa, forse la più pratica, è quella di andare a Roma all'ambasciata messicana e consegnare il globo di persona. A volte le mie amiche mi dicono che sono pazza – ammette Giacinta con ironia – eppure devo dire che questa pazzia in pochi mesi ha toccato i cuori di tante persone. Chi poteva immaginarlo? ».