Economia
Il report
I numeri dell'Ance. Segnali confortanti, ma (causa guerra) sarà un problema avere le strade asfaltate
16 Aprile 2026
ore
14:15
ALESSANDRIA - Parlando di edilizia, sono Università e logistica a far ben sperare. Lo si è capito stamani nel corso della conferenza stampa promossa dall'Ance per illustrare il report 2025 relativo al mondo delle costruzioni nell'Alessandrino. C'è però un dato fortemente negativo, ovvero l'aumento del 50% del costo del bitume , il che significa che sarà complicato asfaltare le strade ammalorate del nostro territorio. E queto perché, l'i9ncremento del prezzo è arrivato quando ormai erano indette le gare d'appalto dell'Amministrazione provinciale. Il rischio è che si inizino lavori che non verranno portati a termine. Mancano i giovani In generale, come sintetizzato dal presidente di Ance, Paolo Valvassore , "il 2025 dell'edilizia si chiude con una lievissima flessione rispetto al 2024. Però il numero dei lavoratori è aumentato del 3%, quello delle ore lavorative dell'1%, e anche i salari vantano una crescita del 10". Da segnalare, però, la media d'età piuttosto alta di chi opera nel settore (con ripercussioni anche sul fronte sicurezza nei cantieri). "Purtroppo - continua Valvassore - non si trovano forze nuove : è una caratteristica di tutto il Piemonte". Secondo il direttore Cristiano Zanardi, si registra "un lieve calo di imprese iscritte alla Cassa edile, a fronte però di un aumento dei lavoratori. Questo significa che le imprese sono più strutturate . E, da questo punto di vista, la nostra provincia va molto meglio della media italiana". Da noi, l'1,82% delle imprese ha più di 50 dipendenti (in Italia lo 0,3%): il traino lo fanno il comparto ferroviario e il Gruppo Gavio. Edilizia tra logistica e università Tra le note liete, la logistica, che fa crescere zone come Alessandria, Tortona, Castellazzo, Pozzolo, Arquata Scrivia e Casale Monferrato , e il settore dell'edilizia immobiliare che tiene grazie soprattutto all'Università (e, di riflesso, allo sviluppo dell'Azienda ospedaliera). Dei 4.300 studenti dell'Upo, 2.100 sono fuori sede. Al momento i posti letto loro dedicati sono 115, ma ce ne sono 262 in lavorazione. All'incontro, durante il quale sono stati ricordati il notaio Luciano Mariano (scomparso ieri) e il compianto direttore Marco Massone, hanno partecipato anche Romano Monti (opere pubbliche), e Stefano Ponzano ed Emi Sovrato (servizio urbanistica). I dettagli sul Piccolo di domani, in edicola e in edicola digitale.