Sabato 19 Settembre 2020

Acqui Terme

Offese sui social? Il Comune querela...

Palazzo Levi ha deciso di porre un freno ai leoni da tastiera

Offese sui social? Il Comune querela...

ACQUI TERME - E’ un effetto patologico della società contemporanea. La vita sui social network è diventata una ribalta irrinunciabile, uno spazio più ‘vero’ di quello reale. Usando una figura aulica, l’agorà, il luogo dove discutere con gli altri consociati, si è spostata dalle piazze o dai banconi del bar agli spazi virtuali di internet dove tutti si è ‘amici’ o ‘conoscenti’ e la libertà di espressione assurge a pilastro di una disillusa sensazione di anarchia e impunità. Nei gruppi partecipati dagli acquesi, ad esempio, se ne legge di ogni. Dai commenti composti, competenti e sereni di alcuni utenti, a quelli sgrammaticati, belluini ed infamanti di tuttologi pressapochisti improvvisati. Destinatari delle intemerate di tali figure sono molte volte gli amministratori cittadini messi continuamente alla gogna sociale. L’epoca della ‘superiore indifferenza’ è finita e nei giorni scorsi Palazzo Levi ha deciso di adire l’autorità.

«La Polizia Municipale ha segnalato che un soggetto ha pubblicato su Facebook post lesivi dell’immagine e della onorabilità dell’Amministrazione comunale e della Polizia Locale, in quanto incidenti sulle considerazioni di cui l’ente gode nella collettività  - hanno spiegato - la Giunta ritiene doveroso attivarsi al fine di tutelare l’Ente da tutte le condotte che potrebbero screditarne l’immagine e l’affidabilità». E così il sindaco Lorenzo Lucchini ha provveduto a presentare formale querela per diffamazione nei confronti dell’incauto propalatore. Che sia un avvertimento per gli altri ‘leoni da tastiera’ in circolazione?    

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