Giovedì 02 Luglio 2020

Politica

Le ricette del Pd acquese per ripartire dalla fase 2

«Un nuovo ospedale ad Alessandria, un casello autostradale a Predosa e recupero dei Bagni»

Le ricette del Pd acquese per ripartire dalla fase 2

Le Terme Militari di Borgo Roncaggio

ACQUI TERME - Con l’abbrivio della Fase 2 il Circolo acquese del Partito Democratico ha maturato una riflessione sulla ripartenza guardando ad un futuro fatto non solo di coronavirus. «Tutti abbiamo atteso questa ripartenza – premettono da Galleria Volta – Chi con ansia, chi con paura. Non sarà semplice ma dobbiamo avere fiducia e crederci. Occorre, però, dopo l’emergenza, mettere in campo risorse e progetti».

Il primo pensiero dei dem è rivolto alla Sanità. «Costruire un nuovo ospedale ad Alessandria che superi la divisione tra Asl Al e Aso Al – è il primo pensiero – Rilanciare la Sanità territoriale di base che, come abbiamo visto in questa pandemia, è l’unica in grado di dare risposte efficaci nelle fasi non acute di malattia».

Ripensare l’Assistenza sociale realizzando un Consorzio unico Acqui-Ovada, coincidente con il Distretto Sanitario e coordinare le tanto importanti energie del terzo settore-volontariato. 

Infine, ma non ultimo, il rilancio del economico della città con una politica di investimenti. «Avviare un dialogo con i Comuni interessati all’apertura del casello di Predosa – hanno promosso – Avviare il recupero di zona Bagni a partire dalle Terme Militari estendendo l’intervento al Carlo Alberto. Sviluppare una mobilità alternativa attraverso piste ciclabili interne alla città ed esterne in collegamento con altri comuni per favorire un nuovo turismo».

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