Giovedì 24 Settembre 2020

Coronavirus

Il risveglio di Acqui: in molti sono rimasti a casa

Le auto circolanti sono di meno del solito e i bar sono frequentati, ma meno affollati del solito

Il risveglio di Acqui: in molti sono rimasti a casa

ACQUI TERME - Primo giorno lavorativo post provvedimento urgente e straordinario di contenimento del coronavirus. Ad Acqui, in una zona ‘rosa’ come la scherniscono gli ironici visto che di ‘rossa’ non si può parlare (e se ne parla) per non generare il panico, la comunità staziella si muove, ma a volumi ridotti. Le auto circolanti sono di meno del solito e anche i lavoratori per strada dal passo frenetico sono di meno. Pare abbiano anche meno fretta. I bar sono frequentati, non affollati. I capanelli dei fumatori fuori l’ingresso sono meno copiosi e sicuramente, questo salta all’occhio, più diradati. Le informazioni diffuse con ogni mezzo (i social network in primis) hanno attecchito nel raziocinio dei più ed insinuato il dubbio anche in quelli coriacei di furbi, ‘complottisti’ e sbruffoni. Una considerazione: almeno di primo mattino, si vede che chi ha potuto, è rimasto a casa e chi ‘costretto’ ad andare a lavorare ha scelto soluzioni che evitano l’assembramento. Treni e pullman sono infatti deserti o quasi. Bene.   

EDICOLA DIGITALE

sfoglia

abbonati

>

Le notizie più lette

Il servizio

Oltre 43mila alessandrini hanno attivato lo Spid alle Poste

17 Settembre 2020 ore 16:36
Coronavirus

Oggi 15
nuovi contagi
in provincia. Zero decessi in Piemonte

13 Settembre 2020 ore 16:37
.