Premio Acqui Storia, oggi la grande cerimonia: tutti i protagonisti
Alle 17 al Teatro Ariston la 59ª edizione, condotta da Roberto Giacobbo. Dai quattro vincitori letterari ad Amalia Ercoli Finzi, Maria Amata Garito, Elena Aga Rossi, Massimo Giletti e Massimo Bray
ACQUI TERME – C’è chi ha contribuito alla conquista dello spazio, chi ha rivoluzionato l’università, chi ha dedicato una vita alla ricerca storica. E chi continua a custodire la memoria delle pagine più drammatiche del Novecento. Sono i protagonisti della 59ª edizione del Premio Acqui Storia, che oggi, sabato 17 ottobre, alle 17, riunisce al Teatro Ariston di Acqui Terme personalità della cultura italiana e internazionale.
La cerimonia, organizzata dal Comune con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, sarà condotta da Roberto Giacobbo, noto volto televisivo di ‘Freedom – Oltre il confine’.
I quattro vincitori letterari
Sono 223 i volumi candidati, suddivisi nelle quattro sezioni del Premio. Per la Storico-scientifica vince Fulvio Conti con ‘Massoneria e fascismo. Dalla Grande Guerra alla messa al bando delle logge’ (Carocci), mentre nella Storico-divulgativa il riconoscimento va a Carlo Greppi per ‘Figlia mia. Vita di Franca Jarach, desaparecida’ (Laterza).
Il premio per il Romanzo storico è assegnato a Lorenzo Pavolini con ‘Mille’ (Marsilio). Nella sezione Ragazzi trionfa Nicoletta Verna con ‘L’inverno delle stelle’ (Rizzoli).
Due le menzioni speciali: a Gianluca Buttolo per ‘Stan&Ollie’ e a Carlo Greppi per ‘Le scarpe di Lorenzo. Storia dell’uomo che salvò Primo Levi’.
Due donne che hanno aperto nuove strade
Il premio ‘Testimone del Tempo’ sarà conferito ad Amalia Ercoli Finzi e Maria Amata Garito, due figure che hanno contribuito a superare barriere e aprire nuove prospettive.
Ercoli Finzi, pioniera dell’ingegneria aerospaziale, è stata nel 1962 la prima donna italiana a laurearsi in Ingegneria aeronautica. Ha collaborato con Nasa, Asi ed Esa, contribuendo anche alla missione Rosetta. Garito, rettore dell’Università Telematica Internazionale UniNettuno, è invece tra le protagoniste dello sviluppo della formazione universitaria digitale.
Dalla televisione alla memoria del Novecento
A Massimo Giletti andrà il Premio speciale ‘La Storia in Tv’ per il documentario ‘Mussolini. Le verità nascoste’, dedicato alle ultime ore del dittatore e agli interrogativi sulla sua morte.
Il Premio alla Carriera sarà conferito alla storica Elena Aga Rossi, studiosa della Seconda guerra mondiale, dell’armistizio dell’8 settembre e delle relazioni internazionali.
Particolare significato assumono i riconoscimenti ‘Il Coraggio della Libertà’, destinati al Comitato Regionale per le Onoranze ai Caduti di Marzabotto e alla Fondazione ‘La Rosa Bianca’ di Monaco di Baviera, impegnati nella conservazione della memoria delle vittime del nazifascismo e della resistenza al regime nazista.
Un riconoscimento particolare sarà inoltre attribuito a Elisabetta Giudrinetti per il volume ‘Il prisma della storia’, dedicato alla Divisione Acqui a Cefalonia e Corfù.
Massimo Bray e l’intelligenza artificiale
Tra i protagonisti della giornata anche Massimo Bray, direttore generale dell’Istituto dell’Enciclopedia Italiana Treccani, al quale sarà assegnato il Premio Made in Italy 2026 per l’impegno nella valorizzazione del patrimonio culturale nazionale.
Il Premio guarda però anche alle trasformazioni contemporanee. È annunciata la partecipazione di Eva Statiella, sistema di intelligenza artificiale introdotto dal Comune di Acqui Terme come componente digitale consultiva della Giunta, senza poteri deliberativi.
Attesi inoltre rappresentanti della Rai, tra cui Marco Caputo, direttore della Radio del servizio pubblico, legato al progetto del podcast ‘Potere & Intelligenza Artificiale’, nato dalla ricerca di Michele Corradino e Pier Domenico Garrone.
I giovani e il legame con il Monferrato
Spazio anche agli studenti con il concorso nazionale History Lab. Primo classificato l’Iis Algeri Marino di Casoli, secondo l’Iis Rita Levi Montalcini di Acqui Terme e terzo l’Ite E. Tosi di Busto Arsizio.
L’edizione 2026 consolida il percorso promosso dal sindaco Danilo Rapetti e dal presidente della Fondazione Cra Paolo Arrobbio, con l’obiettivo di rafforzare il rapporto tra ricerca storica, comunicazione, innovazione e promozione del Monferrato.
Un progetto che guarda anche alle collaborazioni con la Rai e alla valorizzazione del territorio attraverso produzioni audiovisive. ‘Il Piccolo’ è media partner della manifestazione, che conferma la propria vocazione: non soltanto celebrare la storia, ma offrire strumenti per comprendere il presente e interrogarsi sul futuro.