Trump riunisce alla Casa Bianca i giganti dell’AI: da Musk a Zuckerberg, ecco chi era al tavolo
Il presidente americano ha ospitato il “Super Intelligence Luncheon” con i vertici della tecnologia mondiale. Accanto a lui Elon Musk e Jensen Huang; presenti anche Google, Meta, Microsoft, OpenAI e Anthropic
WASHINGTON – Un unico lungo tavolo e, attorno, alcuni degli uomini più influenti dell’intelligenza artificiale e della tecnologia mondiale. Donald Trump ha riunito il 29 settembre alla Casa Bianca i protagonisti del settore per il “Super Intelligence Luncheon”, incontro dedicato allo sviluppo e alla sicurezza dell’AI.
La disposizione degli invitati, resa pubblica dallo stesso Trump e riportata nel documento, mostra la concentrazione di aziende e interessi riuniti nella East Room della Casa Bianca.
Musk e Nvidia accanto a Trump
Tra i posti più vicini al presidente spiccavano Elon Musk, alla guida di Tesla e SpaceX e legato a xAI, e Jensen Huang, presidente e amministratore delegato di Nvidia. Poco distanti sedevano Mark Zuckerberg di Meta e Sundar Pichai di Google.
Al tavolo erano rappresentati anche Microsoft con Satya Nadella, OpenAI con il presidente Greg Brockman e Anthropic con Dario Amodei, oltre ad Amazon con il fondatore Jeff Bezos. Tra gli altri nomi figuravano dirigenti di Broadcom, AMD, Micron, Palantir, ServiceNow e Palo Alto Networks. L’assenza più evidente era quella di Apple. Al pranzo non risultavano presenti né l’ex amministratore delegato Tim Cook né il suo successore John Ternus.
L’accordo sulla sicurezza dell’intelligenza artificiale
Il vertice non si è limitato a una fotografia dei rapporti tra Casa Bianca e Silicon Valley. Trump ha annunciato un accordo volontario tra alcune delle principali aziende dell’AI per rafforzare i meccanismi di controllo e sicurezza nello sviluppo dei sistemi più avanzati.
L’intesa prevede, tra gli altri punti, controlli interni e verifiche indipendenti esterne. Non si tratta di un accordo giuridicamente vincolante: Trump lo ha presentato come un impegno di carattere morale assunto dalle aziende.
La Casa Bianca e la partita globale sull’AI
L’incontro arriva mentre negli Stati Uniti prosegue il confronto sul grado di regolamentazione dell’intelligenza artificiale, tra la volontà dell’amministrazione Trump di evitare vincoli considerati eccessivi e gli appelli a maggiori garanzie sui rischi dei modelli più potenti.
Il pranzo alla Casa Bianca fotografa soprattutto quanto l’AI sia ormai diventata una questione non soltanto tecnologica, ma economica, industriale e geopolitica. Attorno allo stesso tavolo sedevano i vertici delle aziende che controllano modelli, chip, infrastrutture cloud e piattaforme sulle quali si sta costruendo una parte crescente dell’economia digitale.