Trump riunisce alla Casa Bianca i giganti dell’AI: da Musk a Zuckerberg, ecco chi era al tavolo
Donald Trump
Economia, Politica
Marcello Feola   
30 Settembre 2026
ore
16:43 Logo Newsguard
Curiosità

Trump riunisce alla Casa Bianca i giganti dell’AI: da Musk a Zuckerberg, ecco chi era al tavolo

Il presidente americano ha ospitato il “Super Intelligence Luncheon” con i vertici della tecnologia mondiale. Accanto a lui Elon Musk e Jensen Huang; presenti anche Google, Meta, Microsoft, OpenAI e Anthropic

WASHINGTON – Un unico lungo tavolo e, attorno, alcuni degli uomini più influenti dell’intelligenza artificiale e della tecnologia mondiale. Donald Trump ha riunito il 29 settembre alla Casa Bianca i protagonisti del settore per il “Super Intelligence Luncheon”, incontro dedicato allo sviluppo e alla sicurezza dell’AI.

La disposizione degli invitati, resa pubblica dallo stesso Trump e riportata nel documento, mostra la concentrazione di aziende e interessi riuniti nella East Room della Casa Bianca.

Musk e Nvidia accanto a Trump

Tra i posti più vicini al presidente spiccavano Elon Musk, alla guida di Tesla e SpaceX e legato a xAI, e Jensen Huang, presidente e amministratore delegato di Nvidia. Poco distanti sedevano Mark Zuckerberg di Meta e Sundar Pichai di Google.

Al tavolo erano rappresentati anche Microsoft con Satya Nadella, OpenAI con il presidente Greg Brockman e Anthropic con Dario Amodei, oltre ad Amazon con il fondatore Jeff Bezos. Tra gli altri nomi figuravano dirigenti di Broadcom, AMD, Micron, Palantir, ServiceNow e Palo Alto Networks. L’assenza più evidente era quella di Apple. Al pranzo non risultavano presenti né l’ex amministratore delegato Tim Cook né il suo successore John Ternus.

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L’accordo sulla sicurezza dell’intelligenza artificiale

Il vertice non si è limitato a una fotografia dei rapporti tra Casa Bianca e Silicon Valley. Trump ha annunciato un accordo volontario tra alcune delle principali aziende dell’AI per rafforzare i meccanismi di controllo e sicurezza nello sviluppo dei sistemi più avanzati.

L’intesa prevede, tra gli altri punti, controlli interni e verifiche indipendenti esterne. Non si tratta di un accordo giuridicamente vincolante: Trump lo ha presentato come un impegno di carattere morale assunto dalle aziende.

La Casa Bianca e la partita globale sull’AI

L’incontro arriva mentre negli Stati Uniti prosegue il confronto sul grado di regolamentazione dell’intelligenza artificiale, tra la volontà dell’amministrazione Trump di evitare vincoli considerati eccessivi e gli appelli a maggiori garanzie sui rischi dei modelli più potenti.

Il pranzo alla Casa Bianca fotografa soprattutto quanto l’AI sia ormai diventata una questione non soltanto tecnologica, ma economica, industriale e geopolitica. Attorno allo stesso tavolo sedevano i vertici delle aziende che controllano modelli, chip, infrastrutture cloud e piattaforme sulle quali si sta costruendo una parte crescente dell’economia digitale.

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