Acqui Terme, trent’anni fa la dedica di una via a Seborga
Il principe Giorgio I di Seborga all'inaugurazione
ACQUI TERME – Un anniversario passato in sordina. Trent’anni fa, precisamente nel 1996, nella città termale veniva intitolata una via al Principato di Seborga.
La decisione
La decisione venne presa dall’allora amministrazione comunale guidata dal sindaco Bernardino Bosio con tanto di delibera di giunta, ma con forti polemiche da parte delle opposizioni che sedevano sui banchi di Palazzo Levi.
L’evento
In occasione della scoprimento della targa con la nuova indicazione toponomastica, venne in città l’allora principe Giorgio I di Seborga, al secolo Giorgio Carbone. Appassionato di storia, promosse l’idea che il borgo ligure potesse riconquistare la sua antica indipendenza dall’Italia. Secondo lo stesso Carbone che portò avanti una serie di ricerche storiche, l’indipendenza si basava sul fatto che la vendita dell’antico borgo ligure da parte degli abati di Lerino ai Savoia, avvenuta nel 1729, non sarebbe stata mai registrata.
I rapporti con Acqui Terme
A seguito del “gemellaggio”, s’intensificarono negli anni successivi una serie di rapporti tra Seborga e Acqui Terme, con la nomina anche di un console di Seborga nella persona dell’allora assessore al turismo del Comune di Acqui Terme Walter Siccardi.