WhatsApp, nuovi attacchi “zero-click”: l’allarme della Polizia di Stato
Cronaca
31 Agosto 2026
ore
20:16 Logo Newsguard
Prevenzione

WhatsApp, nuovi attacchi “zero-click”: l’allarme della Polizia di Stato

Segnalata una nuova ondata di compromissioni degli account, in particolare su dispositivi Apple non aggiornati. I criminali possono fingersi amici o familiari e chiedere denaro

ALESSANDRIA – Nuova allerta per chi utilizza WhatsApp. La Polizia di Stato segnala una nuova ondata di compromissioni degli account attraverso modalità riconducibili ai cosiddetti attacchi “zero-click”, particolarmente insidiosi perché in alcuni casi possono avvenire senza che l’utente compia alcuna azione.

Le vulnerabilità individuate riguardano versioni non aggiornate di iOS e di WhatsApp sui dispositivi Apple. Una volta ottenuto l’accesso all’account, i criminali possono utilizzarlo per contattare amici e familiari della vittima, fingendosi la persona conosciuta.

Uno degli obiettivi è convincere i destinatari a inviare denaro, simulando una situazione di emergenza e sfruttando la fiducia legata alla provenienza apparentemente autentica del messaggio.

Come proteggere WhatsApp

La Polizia di Stato raccomanda innanzitutto di non effettuare pagamenti senza avere verificato l’identità della persona che li richiede. In caso di messaggi sospetti è opportuno contattare direttamente l’amico o il familiare attraverso un altro numero o dispositivo oppure, quando possibile, verificare di persona. Fondamentale anche aggiornare regolarmente sia il sistema operativo dello smartphone sia WhatsApp, installando le versioni più recenti disponibili.

È consigliato inoltre controllare periodicamente la sezione “Dispositivi collegati” di WhatsApp, verificando quali sessioni risultino associate all’account e disconnettendo immediatamente eventuali dispositivi sconosciuti.

Tra le altre precauzioni indicate figurano l’attivazione della verifica in due passaggi, la limitazione del download automatico di contenuti e allegati e la protezione dello smartphone attraverso codice, Touch ID o Face ID.

Cosa fare se l’account è stato compromesso

Se si sospetta che il proprio account WhatsApp sia stato compromesso, è importante avvisare rapidamente i propri contatti, invitandoli a ignorare eventuali richieste di denaro, e avviare la procedura per recuperare l’account.

Secondo quanto riferito dalla Polizia di Stato, Apple ha risolto le vulnerabilità segnalate attraverso specifici aggiornamenti di sicurezza. La raccomandazione è quindi quella di mantenere dispositivi e applicazioni aggiornati e di utilizzare l’autenticazione a due fattori anche per il proprio Apple Account. In caso di dubbi o segnalazioni è possibile rivolgersi alla Polizia Postale attraverso il Commissariato di Ps online.

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