Acqui Terme, riaprire al pubblico i sotterranei del Castello
Attrazione per gli acquesi ed i turisti da fuori città
Acqui Terme – La riapertura al pubblico dei sotterranei dei Castello dei Paleologi potrebbe rappresentare un’ulteriore attrattiva turistica per la città termale. In un recente passato le gallerie presenti sotto la fortezza erano state riaperte grazie ad un’iniziativa del Fondo per l’ambiente italiano che aveva coinvolto come guide gli studenti delle scuole superiori.
La storia
I sotterranei e le strutture ipogee del Castello dei Paleologi ad Acqui Terme sono legati alla lunga storia difensiva e alle trasformazioni architettoniche dell’edificio. Nato come fortilizio nell’XI secolo, il castello è stato residenza dei vescovi-conti, ed in seguito adibito in parte a carcere. I sotterranei sono costituiti da tre gallerie con uno sviluppo totale di 115 metri, il cui progetto venne predisposto nel 1943 dall’ingegner Venanzio Guerci.
Prima rifugio poi poligono di tiro
Durante la Seconda guerra mondiale i sotterranei vennero destinati a rifugio antiaereo per la popolazione, dotati di acqua potabile, servizi igienici e impianto elettrico. L’areazione delle gallerie è garantita dai un camino interno che raggiunge al sommità del castello. Tra la fine degli anni 70’ e gli inizi degli anni 80’ una delle gallerie venne utilizzata quale poligono per il tiro sportivo, ma poi venne successivamente chiuso.
La soluzione
Dopo un’adeguata verifica sulla staticità delle gallerie i sotterranei potrebbero essere riaperti, come avvenuto con successo per la fortezza del Primar a Savona, dove vengono periodicamente organizzate visite guidate grazie al supporto del Gruppo speleologico savonese.