Acquesi “emigranti” termali
Con la chiusura delle Terme gli acquesi si rivolgono ad altre strutture
Acqui Terme – Con la chiusura dei reparti cure delle Terme di Acqui, molti acquesi che devono fare le cure termali si domandano dove andare. Con tanto di prescrizione medica su ricetta rossa, inizia la ricerca delle stazioni termali più o meno vicine dove potersi recare.
La stazione termale più vicina
La stazione termale più vicina è quella di Agliano in provincia di Asti che dopo la pausa estiva aprirà nuovaemente i battenti domenica prossima. Qui è possibile effettuare cure idropiniche ed inalatorie anche per la sordità ridogena e per la vasculopatite periferica oltre a trattamenti estetici. Il centro è convenzionato con il Servizio Sanitario Nazionale.
Le stazioni termali alpine piemontesi
Con il caldo in molti optano per le stazioni termali piemotesi alpine quali le Terme di Lurisia e le Terme Reali di Valdieri. Entrambe convenzionate con il Servizio sanitario nazionale, erogano prestazioni di fangoterapia e balneoterapia, oltre a quelle legate all’apparato respiratorio.
La Via delle Terme
Altri centri termali facilmente raggiungibili sono quelli che fanno parte della cosidetta Via delle Terme che raggruppa i centri termali di Genova Acquasanta, Saint-Vincent e il centro SPA Monterosa di Champoluc in in Val d’Ayas.
Per chi vuole rimanere ad Acqui Terme
In attesa della realizzazione del nuovo centro inalazioni che sorgerà all’interno dell’area dell’ufficio informazioni turistiche di Palazzo Levi, l’unica soluzione percorribile per effettuare le inalazioni in Acqui Terme è quella di acquistare un apparecchio per aerosol in farmacia, parafarmacia o negozi di ortopedia ed utilizzare l’acqua termale che sgorga direttamente dalla fonte della Bollente o dal fontanino dell’Acqua Marcia in zona Bagni.