Acqui Terme, polemica sull’erogazione dei fondi regionali
Sul tema intervengono i rappresentanti del Centro Riformista
A prendere la parola sull’erogazione dei fondi regionali per le acque termali e per l’ospedale sono i rappresentati del Centro Riformista formato da Partito Liberaldemocratico, Azione e Italia Viva.
Secondo Piero Giaccari, Renato Dabormida e Marco Lacqua «Sono stati stanziati altri centomila euro senza conoscere gli esiti dello studio geologico da 165mila euro già pagato con soldi pubblici. Serve una visione unica concentrata sull’ospedale Galliano, non aiuti a fondo perduto che sanno di marchetta elettorale».
Sempre i tre esponenti del Centro riformista acquese s’interrogano sulla logica dell’amministrazione regionale dopo l’approvazione dell’emendamento proposto dal consigliere della Lega, Protopapa.
La misura prevede uno stanziamento straordinario di centomila euro per l’annualità 2027, destinato a finanziare nuovi studi, ricerche e attività tecnico-specialistiche per l’approvvigionamento e la distribuzione delle acque termali.
I nodi irrisolti e le domande dei cittadini
La Provincia ha da pochissimo depositato i risultati dello studio geologico sulle interferenze degli acquiferi. Un’analisi costata ben 165.000 euro di soldi pubblici che avrebbe dovuto chiarire con precisione dove prevedere i punti di captazione senza intaccare le “grandi concessioni”.
Ad oggi, se non per vie ufficiose, i risultati di questo studio non sono noti. Che senso ha stanziare altri centomila euro per nuove ricerche senza prima valutare ed esaminare ciò che è già stato prodotto e pagato?
A cosa servono davvero questi centomila euro? L’idea di riportare e integrare i servizi termali all’interno dell’ospedale è senza dubbio affascinante e condivisibile nel merito. Ma centomila euro cosa dovrebbero coprire?
La progettazione, la ristrutturazione, l’allestimento dei reparti? È evidente a chiunque conosca la materia che si tratta di una cifra del tutto insufficiente per interventi strutturali, con il rischio concreto di disperdere risorse a rivoli.
Manca un’unica visione strategica
Ci chiediamo se gli ulteriori 250 mila euro all’anno per tre anni verranno impiegati interamente sul progetto di erogazione in Comune. Non sarebbe molto più logico, lineare ed efficace unificare le risorse e concentrare sforzi e investimenti in un unico polo d’eccellenza focalizzato sull’ospedale Galliano?
Il richiamo del Centro Riformista
«Il futuro di un territorio si costruisce con progetti solidi e verificati, ed è sulla loro effettiva fattibilità che si stanziano i fondi, non il contrario.
Mettiamo in guardia la maggioranza dal ricadere nel tipico e dannoso vizio italiano dei finanziamenti a ‘fondo perduto’, che, al di là della volontà di chi ha procurato lo stanziamento, sanno molto di marchetta elettorale a breve termine e pochissimo di seria programmazione per la comunità – sottolineano Giaccari, Dabormida e Lacqua.
Chiediamo con fermezza trasparenza immediata sugli esiti dello studio geologico provinciale e un tavolo programmatico coordinato per unificare i fondi ed evitare inutili duplicazioni o sprechi di denaro pubblico».