Acqui Terme, le opposizioni “ridimensionano” l’assessore virtuale
Nuovo intervento sui ruoli istituzionali affidati ad Eva Statiella
Acqui Terme – Le opposizioni scoprono i ruoli ed i compiti che sono stati affidati ad Eva Statiella. Questo a seguito di un interrrogazione scritta presentata dai consiglieri di opposizione Franca Roso, Elena Trentini e Carlo De Lorenzi
«Si tratta di una realtà profondamente diversa dai proclami propagandistici diffusi sui media nazionali nelle scorse settimane che parlavano dell’imminente nomina di un algoritmo in Giunta tramite formale decreto», spiegano i tre consiglieri d’opposizione.
In base alle risultanze, non è stata affidata alcuna veste politica o giuridica al sistema d’intelligenza artificiale, non trattandosi di persona fisica. In pratica non riceverà deleghe, non voterà e non firmerà atti di giunta.
Sempre i consiglieri di minoranza a Palazzo Levi sottolineano che non sono previsti investimenti tenuto che il budget destinato per la nuova realtà sia pur virtuale è pari a zero. «Abbiamo anche rilevato che non è ancora stata effettuata la valutazione d’impatto sulla protezione dei dati con il coinvolgimento del Responsabile della protezione dei dati».
A tutto questo si aggiunge il mistero intorno al profilo fake di Facebook intestato ad Eva Statiella che ha già raccolto oltre 1.300 amici, gestito da soggetti del tutto sconosciuti a Palazzo Levi: «Questo potrebbe esporre i cittadini e più in generale gli utenti a potenziali rischi per quanto riguarda la sicurezza digitale. Infine, ci chiediamo per quale motivo il dominio web ufficiale evastatiella.it è registrato a nome del sindaco e non del Comune?» – concludono i consiglieri d’opposizione.
Dal canto suo il sindaco Danilo Rapetti si è detto intenzionato ad andare avanti con l’implementazione dell’intelligenza artificiale a Palazzo Levi con la creazione anche di un avatar del sindaco, mentre nei prossimi giorni non sono escluse altre novità per quanto riguarda l’utilizzo di Eva Statiella che continuerà ad avere un ruolo più di “consigliera” della giunta che di assessore vero e proprio con ruoli decisionali a lei delegati.