Barriere architettoniche «Acqui un percorso a ostacoli: provi il sindaco»
Daniel Incandela invita il primo cittadino termale a fare un giro in carrozzina nel centro urbano: «Per chi ha disabilità, ci sono troppe barriere»
ACQUI TERME – Daniel Incandela abita a Melazzo ma per questioni di lavoro e impegni personali da tanti anni frequenta Acqui Terme ogni giorno. Sa molto bene, quindi, cosa significhi doversi destreggiare su una carrozzina tra le barriere architettoniche del centro urbano.
Daniel fa anche parte del circolo acquese di Forza Italia, insieme al quale ha deciso di lanciare un appello al sindaco Danilo Rapetti. «Abbiamo chiesto al Sindaco di provare a percorrere le vie e le aree pedonali della città sua una sedia a rotelle. La nostra non è una provocazione – spiega Daniel Incandela – ma un invito a osservare con i propri occhi e sperimentare in prima persona le difficoltà che quotidianamente affrontano le persone con disabilità motorie, che siano permanenti o solo temporanee».
«Tante le segnalazioni»
Marciapiedi sconnessi, attraversamenti poco accessibili, scivoli assenti o non conformi, ostacoli lungo i percorsi pedonali e dislivelli ancora oggi ad Acqui Terme rappresentano impedimenti che limitano la libertà di movimento e l’autonomia di molti cittadini. «Per fare solo un esempio posso citare corso Bagni, dove di recente è stata posata una nuova pavimentazione in porfido tutt’altro che agevole. Inoltre – aggiunge Incandela – sono presenti scivoli non a norma, con pendenze anche del 14% anziché dell’8% come prevedono le normative. Più volte, poi, ho inviato segnalazioni al Comune per le irregolarità tra i sampietrini di piazza Bollente».
Anche negli edifici pubblici la situazione non è migliore. «Prendiamo Palazzo Robellini, dove al primo piano spesso vengono organizzati convegni ed esposizioni. Le poche volte che l’ho frequentato mi hanno dovuto portare su in braccio, perché la ripida scalinata è priva di un montascale. Il Centro Congressi e la sala conferenze dell‘ex Kaimano, invece, sono perfettamente raggiungibili, ma manca una pedana per far salire sul palco anche chi è su una sedia a rotelle».
«Finora si è fatto poco»
Il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche (Peba) è stato approvato nel 2022 dall’ex giunta di Lorenzo Lucchini, «e da allora gran parte delle progettualità previste dal piano sono rimaste solo su carta. Credo che ad Acqui dovremmo prendere esempio da cittadine più virtuose, come ad esempio Varazze, dove so che gli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche nel centro storico sono iniziati ben prima che venisse approvato il Peba. Per esperienza personale posso dire che chi, come me, ha gravi disabilità motorie può girare per il centro di Varazze senza alcuna difficoltà».
Danilo Rapetti, nel frattempo, si è detto disponibile a raccogliere l’invito di Daniel Incandela. «Solo percorrendo vie e marciapiedi in carrozzina ci si può rendere conto di quale sia la reale situazione in città. Anni fa – aggiunge il Sindaco – per diverso tempo ho dovuto accompagnare una persona a me cara su sedia a rotelle e devo dire che questa esperienza mi ha fatto molto riflettere sulle difficoltà che si possono incontrare in tali condizioni. A questo punto non resta che stabilire un giorno per organizzare la cosa».