Acqui, in Consiglio si parla di Ia e delle inalazioni a Palazzo Levi
Gli interrogativi sollevati dall'opposizione riguardano anche il presunto «furto di identità» dell’assessora virtuale Eva Statiella
ACQUI TERME – Quello di giovedì 30 sarà l’ultimo Consiglio comunale ad Acqui Terme prima della pausa estiva.
Una seduta, presumibilmente, lunga e assai dibattuta. Tra i dieci ordini del giorno – tra cui varie variazioni di bilancio e l’adozione del progetto preliminare della pista ciclopedonale verso borgo Vallerana – anche le interrogazioni delle forze di opposizione sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale in Comune e sulla questione termale.
«Il sindaco – commentano i consiglieri di minoranza – continua a non rispondere alle nostre domane sull’Ia. Un silenzio che non rappresenta soltanto una scelta politica, ma anche il mancato rispetto di un preciso dovere istituzionale nei confronti di tutto il Consiglio e dei cittadini».
Gli interrogativi sollevati da Carlo De Lorenzi, Franca Roso ed Elena Trentini riguardano anche il presunto «furto di identità» dell’assessora virtuale Eva Statiella, di cui da qualche tempo è comparsa online una pagina Facebook.
Un’interrogazione è stata presentata anche dal consigliere indipendente Nicola De Angelis per una richiesta di chiarimenti sulla possibile erogazione delle cure termali inalatorie nei locali di Palazzo Levi. Soluzione alternativa a cui, come confermato dallo stesso sindaco Danilo Rapetti, starebbe pensando il Comune in sinergia con la Regione per avviare, almeno parzialmente, la stagione di cure termali entro fine anno.