Bandiera del Piemonte esposta al contrario: il caso del “lambello” finisce in Regione
Segnalazioni anche in provincia di Alessandria per l'errata esposizione del "Drapò", la bandiera ufficiale del Piemonte. Gli esperti di araldica evidenziano un errore ricorrente: il lambello azzurro viene spesso montato capovolto. La Regione valuta una circolare esplicativa
ACQUI TERME – Una questione apparentemente di poco conto, ma che riguarda il rispetto dei simboli istituzionali. In diverse località della provincia di Alessandria sono state segnalate esposizioni non corrette della bandiera ufficiale della Regione Piemonte, il cosiddetto “Drapò”. Adottato con la Legge regionale n. 15 del 2004. A richiamare l’attenzione sono stati alcuni esperti di araldica, che hanno riscontrato un errore ricorrente nell’installazione della bandiera su balconi e pennoni di enti pubblici e anche di strutture private.
L’errore riguarda il lambello azzurro, l’elemento araldico che sovrasta la tradizionale croce d’argento in campo rosso. E che rappresenta il simbolo sabaudo della primogenitura. Secondo gli esperti, quella fascia azzurra con le tre caratteristiche pendici viene frequentemente esposta a testa in giù. Alterando così la corretta rappresentazione della bandiera regionale.
Si tratta di un dettaglio che può sfuggire a un osservatore poco esperto, ma che modifica uno dei principali simboli istituzionali del Piemonte.
Segnalazioni anche nell’Alessandrino
Le esposizioni non corrette sarebbero state rilevate anche in vari centri della provincia di Alessandria, dove il “Drapò” campeggia sulle facciate di edifici pubblici e sedi istituzionali. L’errore, secondo quanto emerso, sarebbe nella maggior parte dei casi del tutto involontario e dovuto alla scarsa conoscenza delle regole araldiche che disciplinano la corretta esposizione della bandiera.
La vicenda sarebbe arrivata anche all’attenzione degli uffici della Regione Piemonte. Che starebbero valutando l’invio di una circolare esplicativa destinata agli enti pubblici per ricordare le modalità corrette di esposizione del “Drapò”.
L’obiettivo sarebbe quello di uniformare l’utilizzo della bandiera regionale e preservarne l’esatta raffigurazione. Evitando quindi che un semplice errore di orientamento finisca per alterarne il significato simbolico.