Acqui, i murales di Saverio Cannito trasformano la ferrovia in un museo a cielo aperto
Saverio Cannito
Società
Gian Luca Ferrise   
24 Luglio 2026
ore
16:33 Logo Newsguard
Il personaggio

Acqui, i murales di Saverio Cannito trasformano la ferrovia in un museo a cielo aperto

L'ex geometra, oggi artista, ha realizzato a proprie spese una galleria di opere lungo la massicciata ferroviaria vicino a corso Bagni. Dai paesaggi del Piemonte e della Puglia ai ritratti di De André e Tenco: «Era una passione che coltivavo fin da ragazzo»

ACQUI TERME – A 77 anni, dopo una vita trascorsa come geometra, Saverio Cannito ha trasformato una passione coltivata fin da giovane in un progetto artistico. Un piano oggi caratterizza un angolo di Acqui Terme. Originario di Altamura, in provincia di Bari, vive nella città termale dal 1971 e ha dato vita a un vero e proprio museo a cielo aperto. Dove? Lungo la massicciata della linea ferroviaria per Savona, a pochi passi da corso Bagni. Un percorso di murales che negli anni è diventato un punto di riferimento per cittadini e visitatori.

«Dopo aver raggiunto una certa tranquillità economica per la mia famiglia ho voluto esternare una delle passioni che ho sempre avuto fin da giovane, ovvero l’arte», racconta Cannito.

Oltre a dipingere tele e realizzare disegni, ha scelto di utilizzare come “tela” il lungo muro della ferrovia. Dando quindi forma a una serie di grandi murales ispirati ai paesaggi del Piemonte e della Puglia, ma anche a personaggi della musica italiana come Fabrizio De André e Luigi Tenco.

Un progetto nato quasi per caso

L’idea è nata dopo un episodio che coinvolse un vicino di casa. «Sulla sua automobile erano caduti alcuni frammenti di intonaco del muro della ferrovia. Dopo aver parlato con il responsabile dei lavori gli proposi di ripulire quel muro e realizzare alcuni murales. In un primo momento apprezzò il progetto, ma successivamente arrivò lo stop dei suoi superiori».

Nonostante il diniego, Cannito ha deciso di proseguire comunque con il suo progetto artistico. E l’artista ha seguito personalmente ogni fase della realizzazione delle opere. Prima i disegni preparatori, poi l’utilizzo di pittura al quarzo, colori acrilici e bombolette spray per coprire le ampie superfici della parete ferroviaria. Ogni murale è stato infine protetto con una vernice trasparente. «Tengo a precisare che tutte le spese sono state sostenute personalmente», sottolinea.

Pittore, poeta e scrittore

L’arte di Saverio Cannito non si limita ai murales. È infatti anche autore di poesie raccolte nel volume “L’artigiano poeta”, che unisce testi e immagini delle sue principali opere pittoriche. Una testimonianza di come una passione coltivata per tutta la vita possa trasformarsi in un patrimonio artistico condiviso con l’intera comunità.

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