Ad Acqui torna l’Unplugged Corner di Spiriti Bollenti
Venerdì 24 e sabato 25 in corso Dante 11 la nuova edizione del format che va al di là del semplice concerto mettendo in connessione musica, interviste e momenti di confronto
ACQUI TERME – Venerdì 24 e sabato 25 ad Acqui Terme torna dopo alcuni anni di pausa e con una veste rinnovata Unplugged Corner, il format ideato e curato dagli organizzatori della rassegna Spiriti Bollenti che offre alla città una spazio di condivisione dedicato alla musica d’autore contemporanea, ai racconti degli artisti e alla creatività.
Nato come un appuntamento capace di creare connessioni tra concerti, interviste e momenti di confronto, Unplugged Corner riprende oggi il proprio percorso con una formula ancora più ricca. In corso Dante 11 Live set, talk, interviste, live painting e momenti di socialità in un evento che conferma l’impegno dell’associazione Spiriti Bollenti nella valorizzazione del territorio attraverso proposte culturali innovative e iniziative capaci di mettere in rete realtà locali, artisti e associazioni.
Gli ospiti della “due giorni”
L’edizione 2026 segna anche un’evoluzione del progetto: dopo aver dato ampio spazio ai talenti locali, l’Unplugged corner di Spiriti Bollenti apre il palco a ospiti provenienti da diversi territori e tra i nomi più interessanti della scena indipendente nazionale, creando un dialogo tra artisti affermati e nuove promesse.
La prima serata, venerdì 24, sarà dedicata alle sonorità femminili tra elettronica e songwriting con Doolia, Emilya Ndme e Camilla Baraggia.
Tra gli ospiti più attesi c’è Doolia, cantautrice genovese che ha costruito un’identità originale tra dark synth-pop e scrittura intimista, trasformando temi come fragilità e diversità in una cifra artistica autentica. Il suo progetto, interamente sviluppato con una tecnica esecutiva personale, ha attirato l’attenzione della scena indipendente anche grazie alla collaborazione con Leumas, progetto di Samuel Romano dei Subsonica, nel brano Transwave. Ha inoltre preso parte alle celebrazioni per il trentennale dei Subsonica alle OGR di Torino come vocalist degli after show, consolidando un percorso artistico in costante crescita.
Accanto a lei saliranno sul palco Emilya Ndme, artista genovese che unisce alt-rock, ricerca sonora ed elettronica, fresca della pubblicazione dell’EP Piss off the Neighbour, e Camilla Baraggia, cantautrice che intreccia canzone d’autore italiana, suggestioni latine e armonie jazz in una scrittura elegante e personale.
Sabato 25 sarà invece la volta di Alosi, Pietro Della Casa e Helon, in una serata dedicata all’incontro tra la canzone d’autore affermata e le nuove prospettive della scena indipendente.
Protagonista della seconda serata sarà Alosi, musicista, autore e produttore, fondatore de Il Pan del Diavolo, formazione con cui ha pubblicato quattro album, calcato importanti palchi italiani e internazionali – dal Dingwalls di Londra al festival SXSW di Austin – ottenendo candidature al Premio Tenco e il riconoscimento della critica. Parallelamente alla carriera da solista, ha sviluppato un’intensa attività come produttore e coautore collaborando con artisti del calibro di Motta, Piero Pelù e Tre Allegri Ragazzi Morti. Negli ultimi anni ha pubblicato gli album 1985 e Cult, arricchiti da collaborazioni con musicisti come Stevie Culture e Adriano Viterbini, ha firmato colonne sonore e podcast originali e continua a sviluppare nuovi progetti discografici, tra cui i recenti singoli realizzati insieme a Paolo Baldini, storico produttore legato ad Africa Unite e Almamegretta, e il featuring con Mimosa Campironi.
Completano il programma Pietro Della Casa, cantautore capace di fondere teatro-canzone, ironia e sonorità funky in uno stile personale e sorprendente, e Helon, giovane artista pavese che propone un cantautorato intimo ed elettrico, influenzato dal rock degli anni Novanta e da un immaginario fatto di poesia, cinema e viaggi.
Ad arricchire le due serate saranno il live painting a cura di Ricicreando Atelier, l’area food & drink gestita da Central Perk e i momenti di dialogo con gli artisti, elementi che rendono Unplugged Corner un’esperienza capace di andare oltre il semplice concerto.