Comuni montani: «Con i fondi dell’unione non faremo differenze»
La nuova classificazione taglia fuori dell'elenco Cartosio e Montechiaro, ma il presidente dell'Unione montana Suol d'Aleramo assicura: «Per non cambia nulla»
CARTOSIO – Nei giorni scorsi il Governo ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale il Dpcm che, attuando l’art. 2, comma 1, della legge 131 del 2025, definisce i criteri per individuare i Comuni montani e, al contempo, ne approva la nuova classificazione.
Tra i 14 comuni della provincia che non possono più essere considerati montani rientrano anche Cartosio e Montechiaro d’Acqui. «Abbiamo ricevuto rassicurazioni dalla Regione sul fatto che i fondi pubblici saranno garantiti anche ai comuni non più montani – commenta Mario Morena, sindaco di Cartosio – ma certamente sarebbe stato meglio evitare, almeno per il momento, la pubblicazione del Dpcm in Gazzetta Ufficiale». Ora che il decreto è entrato in vigore, il ricorso al Tar presentato dai sindaci dei comuni esclusi, rimasto finora in sospeso, potrà procedere in sede di giudizio.
«La cosa importante – aggiunge Morena – è che trovino il modo di garantire i fondi pubblici anche ai Comuni esclusi. Mi riferisco in particolare alle scuole. A Cartosio abbiamo scuola dell’infanzia e primaria pluriclasse. Poter continuare a garantire il servizio senza i fondi dell’unione montana è impensabile».
Per quanto riguarda la distribuzione delle risorse pubbliche tra i comuni membri dell’Unione Suol d’Aleramo giungono le rassicurazioni del presidente Alessandro Vacca, giungono rassicurazioni: «In questo senso per noi non cambia nulla. I fondi destinati all’unione continueranno a essere suddivisi tra tutti gli undici comuni».