Negrini Cte, confermati Calì e Gallizzi come medici sociali
ACQUI TERME - La Negrini Cte prosegue la definizione dello staff che affiancherà la prima squadra nella stagione 2026/27 confermando…
ACQUI TERME – La Negrini Cte completa lo staff tecnico con l’arrivo di Thomas Ramberti, che nella prossima stagione ricoprirà il doppio incarico di vice allenatore e preparatore atletico, affiancando Simone Serafini.
Classe 1993, Ramberti ha deciso di chiudere la carriera da giocatore dopo l’ultima stagione disputata in Serie D con Crema. Da palleggiatore ha maturato una lunga esperienza tra Serie B e Serie D, giocando anche in Serie A2 con Lagonegro nella stagione 2019/20.
La proposta della Negrini Cte è arrivata nello stesso periodo in cui aveva scelto di dedicarsi completamente alla carriera tecnica. «È la mia prima esperienza come vice allenatore in una prima squadra, perché finora ho sempre allenato nel settore giovanile. La proposta di Acqui Terme è coincisa con la decisione di smettere di giocare e non avrei potuto conciliare le due attività. Credo di aver raggiunto traguardi importanti da atleta e ora voglio costruire il mio futuro in panchina».
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Alla base della scelta c’è anche il rapporto con Serafini. «Lo conosco da tempo e, quando mi ha prospettato questa opportunità, ho deciso di accettare. Volevo iniziare un percorso da allenatore a tempo pieno e questa era l’occasione giusta».
Ramberti ha iniziato ad allenare a soli 18 anni, seguendo sempre il settore giovanile parallelamente all’attività agonistica. Negli ultimi anni è stato anche selezionatore provinciale di Piacenza, conquistando il Trofeo dei Territori dell’Emilia-Romagna. «È stata una delle soddisfazioni più importanti della mia esperienza da allenatore, perché siamo riusciti a vincere contro realtà molto blasonate».
Alla Negrini Cte sarà anche il responsabile della preparazione atletica della prima squadra. Laureato in Scienze Motorie, ha già svolto questo ruolo nei settori giovanili delle società in cui ha militato. «Con i professionisti cambia il livello di responsabilità, ma conoscere le esigenze di chi gioca ad alto livello può essere un vantaggio. L’obiettivo è mettere ogni atleta nelle condizioni migliori per esprimersi».
Per il tecnico romagnolo si apre così una nuova fase della carriera. «Con molti giocatori ci siamo affrontati da avversari, ma non abbiamo mai lavorato insieme. Voglio mettere la mia esperienza a disposizione della squadra, aiutare i ragazzi a crescere e dare il mio contributo alla società».