Sit-in pro Palestina: “Avanti finché il genocidio non si fermerà”
Società
Redazione  
8 Luglio 2026
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11:45 Logo Newsguard
Acqui Terme

Sit-in pro Palestina: “Avanti finché il genocidio non si fermerà”

L’iniziativa fa parte di una mobilitazione più ampia - "Palestina Anima Mundi" - che coinvolge numerose piazze d’Italia per mantenere l’attenzione sulla Palestina

ACQUI TERME – Venerdì 3 dalle 19 e alle 21 si è tenuto un presidio con bandiere e striscioni in solidarietà verso il popolo palestinese.

L’iniziativa fa parte di una mobilitazione più ampia – “Palestina Anima Mundi” – che coinvolge numerose piazze d’Italia per mantenere l’attenzione sulla Palestina.

«Quello di venerdì 3 – spiegano gli attivisti per la Palestina di Acqui Terme – è stato un appuntamento speciale, la cui parola d’ordine è stata: “1000 giorni di genocidio, fermatevi!”. L’obiettivo rimane sempre il medesimo, continuare a sensibilizzare la cittadinanza sull’aggressione in corso da parte di Israele contro Gaza, Libano, Cisgiordania e altri. Mille giorni di vittime civili, mille giorni di attacchi da parte di un esercito molto potente contro la popolazione civile, di uccisione e mutilazione sistematica di bambini, di uccisione di medici, paramedici, giornalisti e soccorritori. Mille giorni di distruzione di case e deportazione della popolazione nei campi profughi, di occupazione illegale del territorio, di detenzione senza accuse nelle prigioni israeliane, di torture documentate, di attacchi, abusi e omicidi da parte dei coloni in Cisgiordania».

“Andremo avanti tutti i sabati”

La richiesta che giunge dai movimenti “pro Pal” di tutta Italia è netta: «Chiediamo la cessazione degli attacchi, la sospensione degli accordi di collaborazione tra Unione Europea e Israele, la fine dell’occupazione, la libertà per il popolo palestinese.

I presidi continueranno ogni sabato dalle 18 alle 19 vicino alla fontana di piazza Italia. «Invitiamo a unirsi a noi tutte le cittadine e i cittadini che provano disagio di fronte alle crudeltà e alle ingiustizie continue e diffuse sul nostro pianeta. Basta anche solo un’ora del proprio tempo per dimostrare che non siamo indifferenti».

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