Botteghe storiche: Confesercenti plaude l’iniziativa del Comune di Acqui
Corso Italia ad Acqui Terme
Economia
Redazione  
4 Giugno 2026
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Acqui Terme

Botteghe storiche: Confesercenti plaude l’iniziativa del Comune di Acqui

"L'amministrazione dimostra sensibilità verso il commercio di vicinato". Palazzo Levi: "Promuoveremo percorso di valorizzazione turistica e culturale"

ACQUI TERME – Come avevamo annunciato su AcquiNews e sulle pagine de Il Piccolo diversi giorni fa, il Comune di Acqui Terme ha istituito il nuovo “Albo delle botteghe storiche”.

Il nuovo strumento è dedicato alla tutela, alla valorizzazione e alla promozione delle attività commerciali e artigianali che rappresentano la memoria storica, culturale ed economica del territorio acquese.

I requisiti richiesti

L’iniziativa approvata dalla Giunta Comunale nasce con l’obiettivo di riconoscere e sostenere quelle realtà imprenditoriali che, da almeno quarant’anni, contribuiscono alla vita della comunità cittadina, mantenendo vive tradizioni, professionalità e identità locali. Potranno richiedere l’iscrizione all’Albo gli esercizi commerciali di vicinato, gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, le imprese artigiane a conduzione familiare.

L’amministrazione comunale intende inoltre promuovere un percorso di valorizzazione turistica e culturale della città attraverso la rete delle botteghe storiche, accompagnando cittadini e visitatori alla scoperta delle tradizioni commerciali, artigianali ed enogastronomiche del territorio.

Un volano anche per il turismo

L’obiettivo è sviluppare un turismo sempre più esperienziale e di qualità, capace di valorizzare l’autenticità della città, le sue eccellenze produttive e il patrimonio storico-commerciale locale. Le botteghe storiche potranno infatti diventare parte integrante di itinerari turistici, percorsi culturali ed eventi dedicati alla promozione delle tradizioni acquesi.

L’iscrizione all’Albo conferirà alle attività riconosciute il titolo ufficiale di “Bottega Storica del Comune di Acqui Terme” e il diritto di esporre una specifica targa identificativa.

«Con l’istituzione dell’Albo delle Botteghe Storiche – dichiarano il sindaco Danilo Rapetti e l’assessore al Turismo e Marketing Territoriale Rossana Benazzo – vogliamo riconoscere concretamente il valore di quelle attività che hanno contribuito a costruire l’identità commerciale e sociale della nostra città. Le botteghe storiche rappresentano memoria, tradizione, qualità e capacità imprenditoriale tramandata nel tempo. Sono luoghi che raccontano la storia di Acqui Terme e che contribuiscono a renderla autentica e attrattiva anche dal punto di vista turistico».

“Storytelling di territorio”

Sull’istituzione del nuovo “Albo delle botteghe storiche” giungono le lodi di Confesercenti all’amministrazione termale. «Ci complimentiamo con il sindaco Danilo Rapetti, con l’assessore al Turismo e Marketing Rossana Benazzo e con la giunta comunale, che hanno saputo mettere in pratica la sensibilità dimostrata verso il commercio di vicinato. Da anni – dichiara la segretaria provinciale Manuela Ulandi  – Confesercenti lavora e propone progetti e proposte per promuovere e pubblicizzare anche, con pacchetti turistici, le botteghe storiche della città di Acqui, così come di altre città della provincia, perché sono le vere “Ambasciatrici del territorio”. Nelle strategie del marketing c’è la complicità di botteghe storiche che facciano vivere esperienze, oggi tanto richieste dai turisti, oltre alla vendita del prodotto e allo storytelling dello stesso e quindi del territorio».

L’invito di Manuela Ulandi alle attività acquesi «è di iscriversi a questo albo comunale, se in possesso dei requisiti richiesti. La nostra associazione, è ovviamente a disposizione della categoria per fornire il supporto e le informazioni utili».

«Questo primo importante tassello – dichiarano Giovanna De Bernardi, vice Presidente vicaria Confesercenti provinciale e Roberta Rapetti, presidente Confesercenti Acqui – è l’eredità lasciata dalla lunga e proficua formazione svoltasi negli anni 2024 e 2025 proprio a cura del Distretto urbano del Commercio, alle competenze fornite alla categoria, a docenti qualificatissimi e alle suggestioni che da quella formazione sono scaturite. Pertanto un sincero ringraziamento al Comune di aver dato seguito ad un percorso così utile e ci auguriamo che la Regione riprenda a finanziare il distretto del commercio che è l’unica misura a sostegno delle attività di prossimità , vera ricchezza economica e sociale delle nostre città».

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