Borgoratto, c’è Monferrando per gli amanti delle bici
La presentazione di Monferrando nella sede della Fondazione Cral
Società
Redazione  
29 Maggio 2026
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Da oggi a mercoledì

Borgoratto, c’è Monferrando per gli amanti delle bici

In paese il Monferrando Village. Tour di varie lunghezze su strade bianche. Tra sport e turismo

BORGORATTO – Torna da oggi al 3 giugno “Monferrando”, la manifestazione cicloturistica dedicata al mondo del gravel e del bikepacking che  punta a consolidare il Monferrato come punto di riferimento per il turismo in bicicletta. L’iniziativa, ideata dall’Asd SQD, si svolge con la collaborazione dei Comuni di Borgoratto e Ricaldone e con il sostegno di numerosi enti del territorio.

L’evento propone un’esperienza che unisce sport, scoperta del territorio e mobilità sostenibile. Al centro c’è il bikepacking, la formula di viaggio in bicicletta che permette di affrontare percorsi di più giorni trasportando l’essenziale in borse fissate al telaio, senza mezzi di supporto. Un modo di viaggiare che valorizza il contatto diretto con il paesaggio e con le comunità locali.

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Che cos’è Monferrando

I numeri delle prime due edizioni testimoniano la crescita della manifestazione: 230 partecipanti al debutto e 390 nel 2025. Per il 2026 gli organizzatori puntano a confermare questi risultati, nonostante il contesto economico generale, proponendo cinque itinerari distribuiti su quattro province. I percorsi avranno lunghezze comprese tra 50 e 420 chilometri; quello più lungo si candida a essere tra le granfondo gravel più estese d’Italia.

Cuore logistico dell’evento sarà ancora una volta Borgoratto Alessandrino, scelto come sede del Monferrando Village e punto di partenza delle diverse prove. Il comune, che negli ultimi anni ha investito nell’accoglienza dei cicloturisti con servizi dedicati, si conferma uno dei centri di riferimento per il turismo lento nel territorio alessandrino.

Ciclisti da mezza Europa

Secondo Sergio Mojoli, presidente di SQD, il Monferrato possiede tutte le caratteristiche per affermarsi come destinazione internazionale per gravel e cicloturismo: paesaggi collinari riconosciuti dall’Unesco, una fitta rete di strade bianche e un patrimonio enogastronomico capace di arricchire l’esperienza dei partecipanti. Nelle prime due edizioni, ricorda Mojoli, oltre 600 ciclisti provenienti da Italia, Francia, Svizzera e Austria hanno percorso complessivamente più di 60 mila chilometri sulle strade del territorio.

«Per il nostro paese è un onore ospitare una manifestazione che valorizza il territorio e il turismo sostenibile», sottolinea il sindaco Simone Bigotti, evidenziando gli interventi realizzati per rendere Borgoratto sempre più attrezzato per chi viaggia in bicicletta.

Più che una semplice manifestazione sportiva, Monferrando si presenta come un progetto di promozione territoriale che mette in relazione sport, cultura, turismo ed economia locale, invitando i partecipanti a vivere il Monferrato con uno spirito lento e rispettoso dell’ambiente.

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