Un impianto Bess a Bistagno? Il Comune: «Siamo contrari»
Nell'immagine impianto Bess simile a quello che dovrebbe sorgere a Bistagno
Società
Alessandro Francini  
19 Maggio 2026
ore
14:59 Logo Newsguard
Bistagno

Un impianto Bess a Bistagno? Il Comune: «Siamo contrari»

L’istanza presentata a settembre 2025 dalla ditta Rec 001 srl al Mase. L’area individuata in regione Torta-Molino, nei pressi della stazione elettrica

BISTAGNO – Un nuovo impianto Bess per l’accumulo elettrochimico su batterie ricaricabili a ioni di litio potrebbe sorgere sul territorio comunale di Bistagno. Al momento il condizionale è d’obbligo, anche perché l’intera procedura autorizzativa è ancora alle fasi preliminari.

La società proponente è la Rec 001 Srl con sede ad Alessandria. L’istanza è stata presentata il 30 settembre 2025 al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica tramite il portale “Permitting Bess” per la realizzazione di un impianto di accumulo elettrochimico Battery Energy Storage System (Bess) nell’area periferica di regione Torta-Molino, nei pressi della stazione elettrica Terna, «con potenza in immissione pari a 201 MW e in prelievo a 201 MW».

«Per ora abbiamo pochi elementi»

Il progetto del nuovo impianto di accumulo prevede l’installazione di 142 container della dimensione di 20 piedi ciascuno (6 metri di lunghezza, 2,44 di larghezza e 2,59 di altezza) «contenenti i rack batterie, o armadi batterie, dalla capacità nominale complessiva per container pari a 6,904 MWh e 4 inverter di potenza 0,43 MVA ciascuno (Pcs)». A questi andrebbero a sommarsi 36 container per i trasformatori più altri moduli per la connessione dei quadri elettrici all’unità centrale, per i sistemi di controllo, per i gruppi elettrogeni e a uso magazzino. Alcuni dei terreni su cui dovrebbe sorgere l’impianto sarebbero già stati acquistati dalla ditta proponente. Per ora, però, non è ancora chiaro il valore dell’investimento dell’opera.

A Bistagno del progetto presentato al Mase da Rec 001 srl se ne è discusso durante l’ultimo Consiglio comunale. L’amministrazione locale, chiamata a esprimere un parere nell’ambito delle proprie competenze in materia urbanistica, ha redatto una relazione da sottoporre all’attenzione della Conferenza di servizi che verrà convocata prossimamente. «Al momento – commenta il sindaco Roberto Vallegra – sono ancora troppo pochi gli elementi a nostra disposizione per avere un quadro più preciso su tutta la questione. Inoltre siamo in attesa dei pareri di una serie di enti a garanzia della sicurezza dell’impianto, di cui abbiamo assoluta necessità».

La relazione del Comune

Nella relazione stilata dal Comune vengono evidenziate diverse criticità riferibili in particolare all’eccessiva occupazione permanente di suolo agricolo, all’impatto visivo sul contesto rurale dei numerosi volumi tecnici e impiantistici, al conseguente incremento del traffico veicolare pesante e alla regimazione delle acque meteoriche da convogliare verso fossi e impluvi esistenti.

«Oltre a ciò – aggiunge Vallegra – va considerata la questione sicurezza legata agli eventuali rischi di surriscaldamento delle batterie al litio. Ripeto, a oggi abbiamo ancora pochi elementi in mano, soprattutto in merito agli aspetti tecnici. Tuttavia, alle attuali condizioni e al netto dei vantaggi di risparmio energetico, la nostra giunta rimane fortemente contraria all’installazione di un impianto Bess sul territorio comunale».

 

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