“Luci della città” di Chaplin sonorizzato per aiutare Uspidalet
Venerdì 15 al Centro Congressi il capolavoro di Chaplin e le musiche dell’orchestra del Liceo Musicale “Eco” di Alessandria diretta dal compositore acquese Enrico Pesce
ACQUI TERME – Una sonorizzazione dal vivo, in programma venerdì 15 al Centro Congressi di Acqui Terme, di uno dei più grandi capolavori della storia del cinema. L’evento ha un nobile fine: sostenere la Fondazione Uspidalet per l’acquisto di una risonanza magnetica per l’Infantile di Alessandria.
L’opera in questione è nientemeno che “Luci della città”, il film del 1931 che consacrò Charlie Chaplin tra i più grandi cineasti di sempre. La pellicola torna nella sua forma originaria: senza dialoghi e accompagnata solo dalla musica. A renderla viva, in perfetta sincronia con le immagini, sarà l’orchestra del Liceo Musicale “Umberto Eco” di Alessandria, diretta dal compositore acquese Enrico Pesce.
La giornata si articolerà in due momenti distinti. Alle 10,30, il Centro Congressi accoglierà gli studenti delle scuole medie inferiori e superiori di Acqui e dei comuni limitrofi.
La sera, alle 21, l’evento si aprirà alla città. Prima della proiezione, breve esibizione dell’orchestra dell’indirizzo musicale della Scuola Secondaria “Saracco- Bella” di Acqui. Seguirà l’introduzione al film da parte del critico cinematografico Roberto Lasagna per accompagnare il pubblico dentro la storia e il suo contesto. Ingresso a donazione libera a partire da 15 euro.
«Non è un vero e proprio concerto – spiega il maestro Enrico Pesce – ma una sonorizzazione dal vivo. Chaplin aveva intuito che il sonoro, all’epoca ancora acerbo, avrebbe tolto forza emotiva alla storia. Per questo costruì il film sulla musica, affidandole il compito di raccontare tutto». Un’intuizione che oggi diventa una sfida. «Per noi è un’impresa complessa. Suoniamo un’ora e mezza in perfetto sincronismo con le immagini, e lo fanno ragazzi tra i 14 e i 18 anni. Ma è proprio questo che rende tutto così straordinario. Chiedo a tutti di partecipare e, se possibile, di essere generosi per una giusta causa. Tante piccole gocce possono diventare un mare di opportunità».