All’Alberghiero di Acqui “Le regioni in tavola”: vince la Lombardia
Venerdì 8 si è svolto il primo concorso nazionale di cucina della rete Enaip. Le allieve e gli allievi acquesi di sala e cucina sul secondo gradino del podio
ACQUI TERME – Per le giurie di sala e cucina la brigata migliore è stata quella del quarto anno dell’Enaip di Como, con il suo menù “Passeggiata in Lombardia”.
Secondo posto per le allieve e gli allievi “profeti in patria” dell’Enaip di Acqui Terme, terzo gradino del podio per l’Enaip di Padova. Questo il responso finale della prima edizione del “Concorso di cucina della rete Enaip” andato in scena venerdì 8 al Cfp Alberghiero di Acqui Terme, intitolato “Le Regioni a tavola tra tradizione e innovazione”.
L’evento, ideato dall’Enaip Nazionale Acli – Istruzione professionale impresa sociale, ha portato ad Acqui Terme le scuole Enaip di sette regioni; oltre al Piemonte, rappresentato dall’Alberghiero di Acqui, anche Lombardia (Enaip di Como), Emilia-Romagna (Enaip Parma e Fondazione Enaip di Reggio Emilia), Veneto (Enaip Padova), Trentino (Enaip Tesero), Marche (Enaip Urbino) e, fuori concorso, la Puglia (con l’Enaip di Foggia), a cui è comunque andata una menzione speciale per l’ottimo lavoro svolto.
Concorso di sala e cucina
Le prove pratiche hanno preso il via alle 9, con le brigate di sala e di cucina impegnate per tre ore nella preparazione dei menù composti da un primo piatto e da un dessert e degli abbinamenti dei vini per il cocktail aperitivo, snack/finger food e il drink dopo pasto.
Come primo piatto gli studenti lombardi hanno presentato “Vetro di Milano”, ovvero «raviolo trasparente allo zafferano ripieno di ossobuco e spuma di midollo chiarificato su fondo di carne e katzuobushi». Vino in abbinamento, un Rosso di Valtellina (Casa Vitivinicola La Spia). Per dessert crumble croccante allo zafferano, cremoso all’arancia e Campari, burro montato con lo zafferano, caviale all’arancia e una gelatina al Campari. In abbinamento Brachetto d’Acqui Docg Cocchi.
Il Cfp Alberghiero di Acqui, invece, ha proposto lo stoccafisso all’acquese nel plin, spuma di patate, cialda di pinoli e polvere di taggiasca, accompagnato da un Timorasso Docg. Per dessert wafer al Brachetto d’Acqui, cremoso di Roccaverano, caprese langarola e sorbetto alla fragola. In abbinamento il Passrì Rosso Brachetto d’Acqui Doc (passito).
I giurati
La giuria di cucina era composta da un delegato dell’Accademia italiana della Cucina, dal presidente degli Escoffier del Piemonte e Val d’Aosta, Franco Bonda, dal presidente nazionale Escoffier, Beppe Sardi e dalla Gran Maestra di Cucina Domenica Tomasi.
Per la giuria di sala, il sommellier Aisl Alessio Lo Sardo, il sommelier Fisar Marco Cavallotto (fra gli autori della guida Slow Wine), Luciano Servetti e Pasquale Tosetto, iniziatore e per 30 anni direttore dell’Alberghiero acquese.
«La logica di questa challenge – commenta Luca Sogno, presidente di Enaip Piemonte – è quella di collegare la qualità dei nostri percorsi formativi alle tipicità culinarie del territorio. Uno stimolo anche per le ragazze e i ragazzi iscritti ai nostri corsi Enaip. La nostra mission è fornire una formazione di qualità, ed eventi come questo ci aiutano a promuovere la nostra eccellenza formativa a livello nazionale».