Asca, Paola Cimmino è la nuova direttrice
Paola Cimmino
Società
Alessandro Francini  
5 Maggio 2026
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11:01 Logo Newsguard
Acqui Terme

Asca, Paola Cimmino è la nuova direttrice

La Comandante della Polizia Locale di Acqui subentra a Donatella Poggio. Il presidente Vacca: «Priorità garantire la continuità del servizio»

ACQUI TERME – Da venerdì 1 maggio Paola Cimmino è a tutti gli effetti la nuova direttrice di Asca, l’Associazione socio assistenziale del comuni dell’Acquese.

La nomina è stata ratificata dal presidente dell’Unione montana Suol d’Aleramo Alessandro Vacca, per statuto anche presidente di Asca. Paola Cimmino, già Comandante della Polizia Locale di Acqui Terme e vice segretaria comunale a Palazzo Levi, prende il posto di Donatella Poggio, il cui incarico è andato a scadenza il 30 aprile.

Un cambio al vertice che nelle scorse settimane non ha mancato di sollevare polemiche da parte di diversi sindaci dell’Acquese. La nomina di Paola Cimmino, infatti, è stata proposta e caldeggiata dal sindaco di Acqui Danilo Rapetti. Per alcuni colleghi del territorio, di cui si è fatto portavoce il sindaco di Bistagno, Roberto Vallegra, un’iniziativa presa in totale autonomia dal primo cittadino termale senza un confronto preliminare con le altre amministrazioni comunali. «Non ne facciamo una questione di nomi – aveva detto Vallegra – anche perché conosco Paola Cimmino da anni e so che sarà in grado di ricoprire al meglio l’incarico. Il problema è il metodo. A nostro modo di vedere sarebbe stato il caso di confrontarsi su una decisione così importante per Asca e per tutti i Comuni che ne fanno parte».

A ogni modo, ora per Asca si apre un nuovo ciclo operativo. «Faccio a Paola Cimmino i migliori auguri di buon lavoro. Come ho già avuto modo di dire – commenta Alessandro Vacca – in questo momento l’importante è garantire la continuità dell’ente per portare avanti gli impegni presi con il territorio. Il lavoro da fare è tanto e non ci si può fermare. Colgo anche l’occasione per ringraziare la dottoressa Donatella Poggio per il prezioso lavoro svolto in tutti questi anni».

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