A Visone la panchina arancione per prevenire la violenza di genere
Sabato 18 è stato inaugurato il nuovo presidio di prevenzione promosso da Zonta Club Alessandria in collaborazione con il Comune
VISONE – In via Caldana a Visone c’è un piccolo spazio che dallo scorso sabato è un presidio di prevenzione della violenza di genere.
Il Comune, infatti, ha scelto quel luogo per collocare la panchina arancione sulla quale è collocata una targhetta che invita chi eventualmente si trovasse in una situazione di disagio e difficoltà a chiamare con fiducia il numero antiviolenza 1522.
Ieri, purtroppo, l’ultimo tragico fatto di cronaca, con il femminicidio di Loredana Ferrara a Vignale Monferrato.
Lo scorso Natale, il Comune di Visone ha firmato con Zonta Club Alessandria, organizzazione internazionale che promuove l’empowerment femminile, il Patto per il contrasto della violenza di genere. Un atto che non resta solo sulla carta: un giovane abitante, Stefano Olgiati, ha messo a nuovo una panchina, colorandola di arancione per creare consapevolezza che da un percorso di violenza si può uscire.
“Per un mondo nuovo e libero dalla violenza”
E’ stato scelto l’arancione e non il rosso, e il colore ha un valore importante e preciso. Lo ha ribadito la presidente di Zonta Club Alessandria, Nadia Biancato, intervenuta all’inaugurazione: «Tutti siamo contro la violenza sulle donne, ma occorre eliminarla. Dal 2012 Zonta Club Alessandria promuove la campagna Zonta Says NO to violence against women, coinvolgendo donne e uomini insieme, perché questa battaglia si vince insieme, partendo dal creare un clima di fiducia nelle comunità: una donna vittima di violenza deve riconoscere la violenza subita, e poi chiedere aiuto. Lo farà solo se avrà attorno una comunità accogliente, pronta all’ascolto, non giudicante. L’arancione sta a rappresentare un mondo nuovo, libero dalla violenza, luminoso nel quale le donne, se libere da violenza, che non è solo quella domestica, ma è anche quella psicologica, della discriminazione, del pregiudizio, possono esprimere tutto il loro potenziale”.
Nadia Biancato ha messo in guardia rispetto a segnali che spesso non vengono captati, soprattutto dalle ragazze: “Non si può considerare amore ciò che invece è controllo. Il vero amore rispetta l’altro e le sue scelte».
Il parroco del paese, don Luciano, ha benedetto l’iniziativa che è pensata per dare risposte alle fragilità umane, a ridare dignità a chi è vittima, a richiamare al rispetto tra uomo e donna. L’amministrazione comunale guidata da Manuela Delorenzi ha scelto di dare evidenza al suo impegno per l’eliminazione di ogni forma di violenza, nella certezza «che in una piccola comunità tutti debbano sentirsi uniti verso qualsiasi problematica. Nessuno è lasciato solo».