Pnrr, Fornaro e Pd all’attacco: “Tagli vigliacchi al welfare, traditi Comuni e fragili”
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3 Aprile 2026
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Il caso

Pnrr, Fornaro e Pd all’attacco: “Tagli vigliacchi al welfare, traditi Comuni e fragili”

Nel mirino quasi un miliardo di euro destinato a disabilità, servizi domiciliari e housing sociale: tra i firmatari anche l’alessandrino Federico Fornaro

ROMA – “Quello che sta accadendo sui fondi del welfare del Pnr è semplicemente inaccettabile”. È un attacco frontale quello dei deputati del Partito Democratico contro il Governo. Accusato di aver operato tagli pesanti e improvvisi su risorse già assegnate ai Comuni.

“Il Governo rompe unilateralmente un patto di fiducia con i Comuni. Mettendo a rischio progetti in corso e servizi essenziali per le persone più fragili”, si legge nella nota firmata da numerosi parlamentari dem.

Tra i firmatari figurano Malavasi, Braga, Piero De Luca, Guerra, Bakkali, Ghio, Forattini, Scotto, Vaccari, Filippin, Viggione, Guerini, De Maria, Di Biase, Iacono, Merola, Ferrari, Fornaro, Tabacci, Fassino e Gnassi.

Nel mirino un miliardo di euro

“Parliamo di quasi un miliardo di euro del Pnrr destinato a progetti fondamentali: autonomia per le persone con disabilità, servizi domiciliari e alloggi temporanei per chi non ha una casa. Risorse già programmate e su cui i Comuni stanno costruendo risposte concrete”. Secondo i parlamentari dem, il taglio rischia di bloccare interventi già avviati e di costringere gli enti locali a coprire con fondi propri progetti ormai in fase avanzata.

“Tagliare queste risorse all’improvviso significa mettere in difficoltà i Comuni e compromettere anche la credibilità dell’Italia nell’utilizzo dei fondi europei”.

Nel mirino anche il metodo: “È inaccettabile il metodo, oltre che il merito. Nessun confronto, nessun preavviso, solo comunicazioni di tagli già decisi”. Una scelta che, secondo il Pd, “mina alla radice la fiducia istituzionale e mette a rischio l’attuazione stessa del PNRR sui territori”.

Da qui la richiesta di un passo indietro: “Chiediamo l’immediato ritiro dei tagli e l’apertura di un confronto serio con gli enti locali”.

Accuse politiche al Governo

L’affondo si fa poi politico: “Siamo davanti a un Governo allo sbando, incapace di gestire il Pnrr e di assumersi le proprie responsabilità”. I deputati parlano di una scelta che colpisce “Comuni e cittadini più fragili”. E accusano l’esecutivo di utilizzare il Pnr “come un bancomat per coprire errori”. “Il Pnrr è un impegno con l’Europa e con i cittadini italiani. Serve rispetto per i Comuni, serve rispetto per i cittadini. Così si rompe il Paese”, concludono.

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