Terme: gli albergatori chiedono una concessione “pro Pater”
Venerdì 3 assemblea pubblica di FilCams Cgil e UilTucs davanti al Grand Hotel. Incontro tra i gestori degli hotel e il Comune: «No ristori, dateci modo di lavorare»
ACQUI TERME – Il 26 aprile, data di scadenza delle due concessioni termali (La Bollente e Vascone) finora in capo all’imprenditore genovese Alessandro Pater, finirà il monopolio sulla gestione delle acque sulfuree di Acqui Terme.
Al momento sulla riapertura dello stabilimento curativo Nuove Terme per la stagione 2026 pende un grosso interrogativo. Difficile prevedere cosa accadrà anche nel 2027. Su richiesta dell’associazione Albergatori Acquesi venerdì 27 a Palazzo Levi è stato convocato un incontro con il Comune.
La lettera di Rapetti
«La stagione ormai è compromessa – ha detto Marco Pincetti, vice presidente degli albergatori termali – ma c’è ancora un piccolo margine. Dobbiamo capire, però, cosa avverrà dopo la scadenza delle concessioni. Ci era stato detto che ci sarebbe stato uno spacchettamento delle concessioni da erogare a chiunque avrebbe presentato un piano finanziario credibile. Tuttavia a un mese dalla scadenza non c’è nessuna continuità operativa, che in questo momento può essere garantita solo da Terme di Acqui Spa. Noi albergatori, perciò, chiediamo di dare la possibilità a Pater di utilizzare una concessione totalmente nuova, indipendente dalle precedenti e temporanea per garantire la riapertura dello stabilimento curativo, con una deroga temporale anche per il 2027. Noi non chiediamo ristori, ma solo la possibilità di lavorare».
Per conto della giunta regionale, dal consigliere della Lega Marco Protopapa arriva un chiaro messaggio diretto ad Alessandro Pater. «Terme di Acqui spa deve dirci cosa intende fare con lo stabilimento curativo: se sono disposti ad affittare i locali per il riavvio delle cure termali oppure no. Il presidente Alberto Cirio si aspetta una risposta entro Pasqua».
Una linea condivisa anche dal Comune, che nei giorni scorsi ha inviato una lettera all’azienda per sondare le intenzioni sul possibile affitto dei locali. «Credo che possa esserci una possibile apertura in questo senso», ha dichiarato il sindaco Danilo Rapetti. Sulla nuova concessione da assegnare a Terme di Acqui il primo cittadino ha sottolineato che sul tavolo di confronto avviato con la società c’è la possibilità di concedere l’utilizzo delle acque anche dopo la scadenza del 26 aprile «ma a precise condizioni, ovvero con una nomina a custodia dello stabilimento curativo con delega di mantenimento. Presenterò questa proposta anche in Regione».
Assemblea con le lavoratrici
I sindacati FilCams Cgil e Uil-Tucs, intanto, hanno indetto un’assemblea pubblica dei lavoratori e delle lavoratrici delle Terme per la giornata di domani, venerdì 3, davanti al Grand Hotel a partire dalle 10.