Milano Sanremo: la corsa più attesa sulle strade ovadesi
Un sabato per gli sportivi
OVADA – Sono molti gli sportivi ovadesi che attendono il passaggio dell’edizione 2026 della Milano – Sanremo. La Classicissima di primavera del ciclismo internazionale è in programma domani, sabato 21 marzo. La sfida torna in una città che storicamente ha avuto un ruolo nelle prime edizioni da pionieri. All’altezza del Caffè Trieste, in una piazza XX settembre diversa da quella di oggi, era collocato il ristoro e il punto adibito al cambio delle biciclette. Ma l’edizione 2026 celebrerà idealmente il campione più grande, sempre nel cuore di tanti appassionati. Nel 1946 Fausto Coppi vinse la sua prima corsa. La fuga decisiva fu lanciata in località Panicata, sulla strada del Turchino che conosceva come le sue tasche.
Il passaggio da Ovada ha riservato tanti momenti passati alla storia. L’esempio più classico è quello del 2013. In quell’anno si corse di domenica sotto una vera e propria tormenta di pioggia e neve. I corridori, arrivati in via Voltri, in condizioni pessime furono fermati dall’organizzazione: il transito dalla strada del Turchino non era possibile a causa delle condizioni dell’asfalto e della temperatura. E così le squadre trasferirono gli atleti a Voltri per far ripartire una competizione per la prima volta divisa in due tronconi. Il territorio ha anche rischiato di perdere la corsa. Nel 2020 l’edizione stravolta dall’emergenza legata al Covid 2019 fu corsa con un tracciato diverso per l’indisponibilità a concedere il nulla osta da parte di otto sindaci di altrettanti comuni del Savonese: il percorso alternativo incluse Alessandria, Garessio e il Col di Nava. Per fortuna tutto è rientrato
Attesa comune
L’arrivo sulle strade ovadesi è previsto attorno al chilometro 120. Sarà la media oraria tenuta dagli atleti a determinare l’orario di arrivo di norma attorno alle 13.10. Con la media di 35.9 km/h Fausto Coppi vinse l’edizione del 1946, la 36esima. Tempi in cui la salita verso Rossiglione poteva fare selezione. E così il campionissimo di Castellania si trovò a battagliare con il francese Lucien Teisseire. La salita del Turchino fu il punto dell’attacco irresistibile di Coppi che giunse al traguardo in solitaria.
Oggi, a distanza di tanti anni, a testimonianza di quell’impresa epica rimane la “Fontana Coppi” realizzata qualche anno fa dagli “Amici del Borgo” in località Panicata. Sono stati gli sportivi ovadesi che ricordano l’atleta fermarsi per riempire la borraccia durante le fasi di allenamento tra il basso Piemonte e la Liguria.