Rotary Club Acqui: a Ponzone una giornata di screening gratuiti
La Chiesa di San Michele a Ponzone
Società
Alessandro Francini  
19 Marzo 2026
ore
13:11 Logo Newsguard
Ponzone

Rotary Club Acqui: a Ponzone una giornata di screening gratuiti

Un'iniziativa a favore della prevenzione dedicata agli over 65 in collaborazione con il Distretto sanitario e il Comune

PONZONE – Sabato 21 a Ponzone è in programma un’iniziativa a favore della prevenzione dedicata agli over 65.

Un servizio proposto dal Rotary Club Acqui Terme in collaborazione con il distretto sanitario di Acqui Terme e il Comune di Ponzone.
Dalle 8.30 fino alle 18.30 negli spazi dell‘ambulatorio medico di via Negri di Sanfront e nel camper della salute allestito in piazza della Chiesa sei medici specialisti volontari e un’infermiera sottoporranno i pazienti – gratuitamente e senza bisogno dell’impegnativa del medico curante – a screening di medicina di base per la prevenzione di malattie cardiovascolari, ictus e diabete, ecografie in telemedicina, malattie respiratorie e croniche.

Per le prenotazioni (al numero 347 4104912)  c’è tempo ancora oggi, giovedì 19, ma i posti disponibili sono già quasi esauriti.

La giornata è organizzata dal Rotary Club di Acqui Terme nell’ambito del service distrettuale “Medicina digitale per la prevenzione e la cura”. «Riteniamo che questa iniziativa – comunicano dal Rotary Club – sia utile a garantire per chi avrà necessità di visite specialistiche un accesso semplice, gratuito, presso il proprio comune di appartenenza, senza gravare sugli ospedali o altre strutture sanitarie».

«Ringrazio il Rotary Club – commenta il sindaco Fabrizio Ivaldi – per aver deciso di realizzare questa importante iniziativa proprio qui a Ponzone, un comune che negli ultimi anni sta affrontando non poche difficoltà in fatto di emergenza sanitaria. Ringrazio, ovviamente, anche il nostro Distretto sanitario. Come Amministrazione metteremo a disposizione tutto quello che servirà, compreso un servizio di trasporto nel caso qualche persona sola ed anziana non avesse la possibilità di raggiungere gli ambulatori medici e ottenere il servizio offerto».

 

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