Quote Terme: 920mila euro per il 15,7% del Comune
Il Tribunale di Genova ha emesso l'attesa sentenza. Il sindaco Rapetti: "Cifra ragionevole, ora attendiamo di metterla a bilancio"
ACQUI TERME – Il Tribunale di Genova ha stabilito che la parte di quote azionarie di Terme di Acqui Spa fino al 2020 in capo al Comune ha un valore di 921 mila euro.
Il responso è arrivato dopo un lungo contenzioso durato quasi sei anni, scaturito a seguito del recesso del 15,7% di quote da parte dell’ex amministrazione guidata da Lorenzo Lucchini. Ora secondo le normative vigenti Terme dovrà proporre l’acquisto ai soci restanti, ovvero Finsystem, il gruppo guidato dall’imprenditore Alessandro Pater, oppure a soggetti terzi. Se Finsystem deciderà di acquisire le quote entro trenta giorni verserà la somma a Terme di Acqui, che poi dovrà rimborsare il Comune con la cifra stabilita dal Tribunale. In caso contrario, l’azienda avrà 180 giorni di tempo per mettere le quote sul mercato in attesa di offerte da soggetti interessati. Se nessuno si farà avanti, sarà Terme (quindi Pater stesso) a farsi carico dei 921 mila euro che spettano al Comune.
«Una sentenza – commenta il sindaco Danilo Rapetti – che prima di tutto stabilisce definitivamente la data d’uscita del Comune dal pacchetto azionario delle Terme, ovvero l’11 giugno 2020. Detto questo, ritengo che la somma indicata dai giudici sia comunque più che ragionevole, superiore a quella proposta dall’azienda e molto vicina a quella stabilita dal consulente tecnico del Tribunale di Genova. Anche se la cifra richiesta dal Comune era più alta, ora possiamo avere almeno la certezza che, una volta inseriti a bilancio i 900 mila euro, gli effetti sulle casse comunali non potranno che essere positivi».