Bistagno: «Autovelox? Prima di giugno non faremo nulla»
L'incrocio del passaggio a livello lungo la Statale 30
Cronaca
Alessandro Francini  
7 Marzo 2026
ore
12:34 Logo Newsguard
Bistagno

Bistagno: «Autovelox? Prima di giugno non faremo nulla»

Slitta ulteriormente l’installazione dell’impianto, in attesa di comunicazioni ufficiali dal Ministero sull’omologazione dei dispositivi di controllo

BISTAGNO – La questione autovelox a Bistagno rimarrà in sospeso almeno fino alla fine di maggio. Il Comune, infatti, ha scelto di rimandare ulteriormente l’installazione dell’impianto di rilevamento della velocità sulla Statale 30 in attesa di comunicazioni ufficiali da parte del Ministero sull’omologazione delle apparecchiature presenti lungo le strade italiane.

Il progetto – per cui l’amministrazione comunale ha già ottenuto il via libera dalla Prefettura – prevede l’installazione di quattro dispositivi, di cui solo uno attivo di volta in volta. Il primo verrebbe posizionato poco prima dell’incrocio con il cavalcavia che conduce al cimitero comunale (arrivando da Acqui), gli altri due poco prima e poco dopo il passaggio a livello che conduce in paese, e l’ultimo a poche centinaia di metri dal bivio per Melazzo.

«Attacchi del tutto gratuiti»

«Le reazioni che si sono scatenate sui social nei mesi scorsi – commenta il sindaco Roberto Vallegra – sono state francamente eccessive. Sono stato pesantemente insultato, anche da persone che con i loro commenti hanno dimostrato di ragionare solo per infondati preconcetti. Argomentazioni che non stanno né in cielo né in terra». Polemiche su cui il sindaco di Bistagno vuole fare ulteriore chiarezza: «L’incrocio del passaggio a livello è molto pericoloso. Noi non abbiamo sete di soldi, lo dimostra il fatto che finora siamo rimasti fermi perché vogliamo massima chiarezza. I velox faranno la loro comparsa solo quando avremo un documento ufficiale da parte del Ministero dei Trasporti che dia garanzie su approvazione e omologazione delle apparecchiature».

Entro la fine di maggio da Bruxelles arriverà il responso sul decreto presentato dal Mit su omologazione, taratura e verifiche dei dispositivi, anche se i tempi potrebbero allungarsi in caso di ulteriori osservazioni. «Se avremo la garanzie necessarie, rifaremo un sopralluogo con la ditta sul tratto autorizzato dalla Prefettura. Se sarà possibile spiega Vallegra – installeremo i dispositivi in quattro punti diversi, altrimenti la priorità verrà data all’incrocio del passaggio a livello».

«Saremo trasparenti»

Roberto Vallegra ribadisce che il progetto autovelox nasce in primis dalle richieste pervenute dagli stessi abitanti della zona, «che hanno anche organizzato una raccolta firme a riguardo. Ho spiegato già varie volte che in quel punto è impossibile adottare altre soluzioni. Per quanto riguarda le code, poi, da calcoli matematici è emerso che percorrendo quel tratto di statale a 55 Km/h si impiegano circa 40 secondi in più, considerando che ora la media è di 75 km/h». I proventi saranno utilizzati per interventi di sicurezza stradale, «partendo proprio dalla zona in cui verrà installato il velox. Ci muoveremo con il massimo della trasparenza».

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione