Negrini Cte: senza paura con la capolista Reggio Emilia
Penultima giornata di stagione regolare in A3: gli acquesi devono difendere la posizione playoff
ACQUI TERME – Appuntamento di quelli da cerchiare in rosso per la Negrini Cte Acqui.
Oggi, domenica 1 marzo, i termali sono di scena sul campo della capolista Conad Reggio Emilia, nella sfida valida per la decima giornata di ritorno del girone Bianco di Serie A3 Credem Banca, penultimo turno della regular season.
Un incrocio tra due squadre che vivono momenti e obiettivi diversi, ma entrambe con traguardi ancora da conquistare. La Conad Reggio Emilia guida il campionato in solitaria con 49 punti, nove lunghezze di vantaggio su Belluno, seconda in classifica. Gli emiliani, che nell’ultimo turno hanno osservato il riposo, sono finora la formazione più solida e continua del torneo. La Negrini Cte Acqui occupa invece la sesta posizione a quota 24 punti. I ragazzi acquesi arrivano a questo appuntamento con entusiasmo, forti della netta e preziosa vittoria casalinga per 3-0 contro la Sav Trebaseleghe. Un successo che ha permesso di allontanare la zona calda della classifica (+4 sulla terz’ultima Mirandola) e di concentrarsi sull’obiettivo di questa fase: blindare un piazzamento tra il sesto e il settimo posto per accedere ai playoff.
Nella convincente prova contro Trebaseleghe uno dei protagonisti è stato il centrale Giovanni Assalino, all’esordio in categoria e subito titolare. «Il mio esordio è stato sicuramente inaspettato, almeno da parte mia non pensavo che sarebbe arrivato proprio nella scorsa partita. Sono felice che sia andata così perché non ho avuto tempo di farmi troppi pensieri. Sono anche contento della gara che ho giocato: era una partita da vincere, importante come tutte, ma questa in particolare. È stata un’esperienza decisamente adrenalinica».
Assalino ha poi fatto riferimento alla presenza in campo di alcuni compagni che durante la stagione hanno trovato meno spazio: «Mi sono trovato più a mio agio avendo in campo anche altri ragazzi con cui mi alleno spesso e che hanno avuto meno minuti durante il campionato. Anche grazie a loro il mio esordio è stato più confortevole».