Protopapa sul Brachetto: «Giusto proclamarlo vitigno del 2024»
Economia
Redazione  
18 Febbraio 2026
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10:31 Logo Newsguard
Acqui Terme

Protopapa sul Brachetto: «Giusto proclamarlo vitigno del 2024»

L'ex assessore regionale all'Agricoltura è stato tra i promotori della nomina a "vitigno dell'anno 2024". «Un’eccellenza enologica e un’opportunità per l’economia locale»

ACQUI TERME – «I dati diffusi dal Consorzio Tutela Vini d’Acqui confermano la validità della scelta di proclamare il Brachetto d’Acqui “Vitigno dell’Anno 2024». 

Il consigliere regionale della Lega, Marco Protopapa, esprime la propria soddisfazione per il risultati ottenuti dal Consorzio Tutela Vini d’Acqui per quanto riguarda la produzione 2025 del Brachetto d’Acqui. L’ex assessore regionale all’Agricoltura è stato tra i promotori della nomina a “vitigno dell’anno 2024” del vino coltivato nelle colline dell’Acquese.

«La designazione, presentata al Vinitaly 2024, si è rivelata una decisione strategica per valorizzare un vitigno simbolo del territorio e rafforzare la competitività del settore vitivinicolo piemontese. Il comparto del Brachetto conta 925 ettari vitati, oltre 380 aziende e più di 5 milioni di kg di uva rivendicata, numeri che testimoniano una filiera solida e capace di generare occupazione e indotto turistico», dichiara Marco Protopapa.

Nonostante un mercato complesso, nel 2025 la produzione ha registrato un aumento di circa 400 mila bottiglie, «grazie anche al coordinamento delle attività promozionali che hanno coinvolto Stati Uniti, Nord Europa e Asia. Un risultato ottenuto grazie al lavoro del Consorzio e dei produttori che continuano a credere in questa eccellenza».

Protopapa sottolinea che il Brachetto non è un prodotto folkloristico, «ma un patrimonio economico e identitario del territorio, capace di competere sui mercati internazionali. Le iniziative già avviate per il 2026, come il recente cioccolatino al Brachetto e gli eventi in programma mirano a rafforzarne ulteriormente la reputazione. Investire sul Brachetto d’Acqui significa sostenere un’eccellenza enologica e un’opportunità concreta per l’economia locale».

 

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